Già nei mesi scorsi, esattamente attorno a metà aprile, era stata interrotta da parte dei commissari prefettizi del Comune di Rende la concessione dello Stadio Marco Lorenzon al Rende calcio. Il presidente del club biancorosso Fabio Coscarella aveva una concessione di 9 anni (prorogabili su richiesta) per l’utilizzo della struttura. Concessione stipulata con l’amministrazione all’epoca dei fatti guidata dal sindaco Marcello Manna.
Santi Giuffrè, Rosa Correale e Michele Albertini, ovvero la terna commissariale, rescisse quella concessione. Decisione presa in seguito a una relazione del Prefetto e del Ministero dell’Interno secondo cui emergeva “la sussistenza di plurime illegittimità e di mala gestione amministrativa, da considerarsi – sotto diversi profili – sintomatiche e correlate anche da fenomeni di infiltrazione e di condizionamento sugli organi comunali da parte della criminalità organizzata”. Ma c’era di più: “La natura e l’entità delle violazioni di legge accertate denotano una condizione di agevolazione e di assoggettamento dell’Amministrazione Comunale”.
Decisione, quella, a cui si oppose il presidente del club con una serie di ricorsi. Ma è di queste ore la notizia secondo la quale già nel pomeriggio di giovedì scorso, 20 giugno, i vigili urbani avrebbero messo i sigilli allo stadio Marco Lorenzon. Stadio chiuso e concessione al Rende calcio tolta definitivamente. Si attendono ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.