Sul proprio profilo facebook il senatore Mario Occhiuto, nonché ex sindaco di Cosenza, ha pubblicato un post nel quale spiega le ragioni per le quali ha votato a favore dell’autonomia differenziata. Di seguito lo proponiamo integralmente.
“Nel mio ruolo di senatore e capogruppo di Forza Italia nella Commissione Affari Costituzionali, ho contribuito a plasmare la legislazione sull’autonomia differenziata. Ho proposto insieme ad altri colleghi emendamenti cruciali, successivamente approvati, per garantire che le regioni più svantaggiate, in particolare nel Sud, ricevessero considerazioni speciali. Questi emendamenti assicurano che i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) siano definiti e finanziati in base al fabbisogno standard, prima di concedere qualsiasi forma di autonomia. Questo approccio previene l’insorgere di disuguaglianze regionali e assicura che tutti i cittadini italiani abbiano accesso uniforme ai servizi essenziali”.
“La decisione di votare in Senato a favore del testo finale è stata determinata dall’inclusione degli emendamenti che avevamo proposto, i quali miravano a proteggere le regioni più vulnerabili, assicurando che i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) venissero definiti e finanziati adeguatamente prima di concedere maggiore autonomia. Questo era essenziale per mantenere la coesione e garantire l’equità tra le regioni italiane”.
“Mio fratello Roberto (presidente della Giunta regionale Calabria, ndr) ha espresso alcune riserve riguardo alla velocità di approvazione della legge alla Camera, sottolineando la necessità di un finanziamento adeguato per i LEP. Le sue preoccupazioni sottolineano l’importanza di assicurare che le promesse di finanziamento siano mantenute, una visione che condivido pienamente anch’io e che continua a guidare il mio impegno per un’applicazione attenta e corretta della legge che risulta garantita proprio grazie agli emendamenti da noi introdotti”.
“Continueremo a monitorare l’attuazione della legge per assicurarci che durante l’iter di applicazione promuova effettivamente l’unità e non aggravi le disuguaglianze regionali, contribuendo così a migliorare la gestione delle risorse locali in modo che tutti i cittadini italiani ne traggano beneficio. È fondamentale che il processo di autonomia differenziata sia guidato dal principio di solidarietà nazionale e porti a miglioramenti tangibili per l’intero Paese”.
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