Castrovillari, lavoratori sfruttati: sequestrata azienda agricola

Orari massacranti e 28 euro al giorno per 12 ore di lavoro, indagato il titolare

Un’azienda agricola e di allevamento di bovini a Castrovillari è stata sequestrata dalle autorità a causa di gravi violazioni dei diritti dei lavoratori. L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari e del Nucleo ispettorato del lavoro di Cosenza, ha rivelato condizioni di lavoro inaccettabili e sfruttamento estremo della manodopera, sia italiana che indiana.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari diretta da Alessandro D’Alessio, hanno evidenziato che i dipendenti dell’azienda lavoravano senza sosta, inclusi i giorni festivi. Gli orari di lavoro erano massacranti: dalle 4:00 del mattino fino alle 20:00, con solo una breve pausa pranzo di due ore e occasionali, brevi soste. Questo regime di lavoro non lasciava spazio per il riposo settimanale, imponendo ai lavoratori turni di 11-12 ore al giorno per una paga giornaliera di soli 28 euro.

Il monitoraggio, effettuato tra agosto e ottobre 2023, ha permesso ai carabinieri di confermare, con alta affidabilità statistica, l’esistenza di queste pratiche lavorative abusive. Durante l’attività investigativa è emerso che alcuni lavoratori, regolarmente assunti, vivevano in condizioni estremamente precarie all’interno di un container. Questo alloggio, di proprietà del titolare dell’azienda, presentava condizioni igienico-sanitarie deplorevoli: materassi poggiati per terra senza rete e struttura, e l’assenza di impianti di riscaldamento rendevano l’ambiente insalubre e inadatto per abitare.

Per impedire che questa situazione continuasse, l’intero comparto aziendale, inclusi beni immobili e mobili, circa 300 bovini e vari veicoli, per un valore stimato di circa 2 milioni di euro, è stato sequestrato preventivamente. Il decreto, emesso dal Gip di Castrovillari, ha affidato il controllo dell’azienda a un amministratore giudiziario, prevenendo così qualsiasi tentativo del titolare di riorganizzarsi e riprendere il controllo dell’attività. Il 57enne titolare dell’azienda è attualmente indagato per intermediazione illecita e sfruttamento della manodopera.

Redazione

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