L’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Cosenza si è recato presso il C.U.P. dell’Azienda Ospedaliera Bruzia per eseguire il pignoramento delle somme presenti nelle casse aziendali. Questo sulla base di una sentenza esecutiva, emessa dallo stesso Tribunale, che condanna l’Ospedale di Cosenza al pagamento di oltre 600mila euro per la responsabilità nel decesso di un uomo di 66 anni avvenuto nel 2011.
La vicenda, già trattata dal Tribunale di Cosenza, è ora nelle mani del Giudice dell’Esecuzione del Tribunale Bruzio. I familiari dell’uomo deceduto, assistiti dall’avvocato Massimiliano Coppa, hanno richiesto l’esecuzione della sentenza che prevede un risarcimento comprensivo di interessi legali accumulati per oltre 12 anni. L’esecuzione forzata si è resa necessaria a causa del fallimento dei numerosi tentativi della famiglia di recuperare le somme dovute. La maggior parte del risarcimento dovrebbe essere coperta dall’assicurazione dell’Ospedale, che per contratto dovrebbe tenere indenne l’Azienda Ospedaliera dalle azioni esecutive, con una franchigia di 100mila euro a carico dell’Ospedale stesso.
Se l’assicurazione non intervenisse, l’Ospedale di Cosenza si troverebbe a dover pagare non solo il capitale sentenziato e gli interessi legali, ma anche una maggiorazione del 20%, specificata dall’Ufficiale Giudiziario, per un totale di circa 740mila euro. Questa ulteriore somma, da porre esclusivamente a carico dell’Ospedale, ha spinto la famiglia del defunto, tramite l’avvocato Coppa, a procedere mediante esecuzione forzata fino a questa concorrenza, bloccando tutte le somme incassate dall’Ospedale fino alla data di esecuzione.
Alla presenza dei funzionari aziendali e del legale della famiglia, sono state bloccate tutte le somme incassate nel mese di maggio e quelle presenti nella cassa continua all’interno dei locali aziendali, per un importo complessivo di circa 30mila euro. Queste somme, sebbene non disponibili ai dipendenti, non possono essere utilizzate a causa del congelamento imposto dall’Ufficiale Giudiziario, pena sanzioni penali.
La famiglia del defunto ha comunicato che questa esecuzione forzata continuerà, con la possibilità di ulteriori pignoramenti. Già nel 2018, l’Ufficiale Giudiziario si era recato nuovamente al C.U.P. dell’Ospedale di Cosenza, per un caso analogo. In quella occasione, il pignoramento interessò anche l’ufficio del Direttore Generale, coinvolgendo beni mobili come sedie, scrivanie e quadri, a seguito della condanna dell’Ospedale per il decesso del paziente Cesare Ruffolo, causato dalla somministrazione di una sacca di sangue infetto.