Una tentata truffa si è trasformata in un arresto per una coppia residente a Corigliano Rossano, che aveva provato a vendere un crocifisso spacciato per oro presso un’attività “Compro Oro” a Mirto Crosia. Il raggiro, inizialmente andato a buon fine, è stato smascherato dalla prontezza di riflessi della dipendente dell’esercizio commerciale, situato in via Nazionale, che ha subito notato qualcosa di anomalo.
I due si erano presentati in negozio sostenendo che l’oggetto religioso fosse realizzato in metallo prezioso. Ottenuta una somma di denaro pari al presunto valore dell’oggetto, si erano rapidamente allontanati credendo di averla fatta franca. Ma pochi minuti dopo, l’attenta verifica dell’articolo ha rivelato che si trattava di un falso privo di qualsiasi valore economico.
La segnalazione della dipendente ai carabinieri ha dato il via a un’operazione coordinata dalla stazione locale, con il supporto del reparto operativo e radiomobile di Corigliano Rossano. Grazie all’azione congiunta e alle rapide indagini, i sospetti sono stati rintracciati e fermati in poco tempo.
Le autorità, su disposizione della Procura di Castrovillari, hanno disposto per l’uomo — con precedenti penali — la detenzione in carcere, mentre per la donna, incensurata e madre di tre figli, è stato stabilito l’arresto domiciliare. Le accuse mosse nei loro confronti sono quelle di truffa aggravata, un reato che prevede pene severe soprattutto in presenza di recidiva.
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