Il biennio 2022-2024 ha segnato una fase di crescita significativa per il Sud Italia, Calabria compresa, con performance superiori a quelle di alcune regioni settentrionali. Tuttavia, il rapporto Svimez prevede un rallentamento dell’economia dal 2025, con rischi di stagnazione e un ritorno a dinamiche meno favorevoli. L’Italia crescerà sotto l’1% nel triennio 2024-2026, con un Pil stimato a +0,6% nel 2024, +0,7% nel 2025 e +0,9% nel 2026. Per il Mezzogiorno, il divario con il Nord tornerà ad ampliarsi a partire dal 2025.
Secondo Svimez, il rallentamento della crescita è legato a fattori macroeconomici e politici, tra cui:
- Ripristino dei vincoli del Patto di Stabilità europeo dal 2024
- Crisi dell’industria e calo della domanda per beni durevoli, con difficoltà in settori chiave come l’automotive
- Debolezza del commercio internazionale
- Aumento dei costi dell’energia
La strategia della Uil per consolidare la crescita
Per evitare un’inversione di tendenza, la Uil Calabria propone una strategia basata sulla Zes Unica e su interventi per stimolare l’occupazione. L’obiettivo è rendere la Calabria un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, attraverso investimenti mirati e politiche di sostegno alle imprese.
Mariaelena Senese, leader regionale della Uil, ha sottolineato l’importanza della Zes Unica, che potrebbe rappresentare una leva strategica per l’economia calabrese. Tuttavia, senza misure concrete, il rischio è che rimanga una promessa non mantenuta.
Le proposte per attrarre investimenti
Tra le azioni chiave suggerite dal sindacato:
- Semplificazione burocratica, attraverso l’istituzione di uno Sportello Unico per le Imprese Zes, per ridurre i tempi di autorizzazione e facilitare l’accesso agli incentivi
- Digitalizzazione delle pratiche amministrative, per rendere più efficiente la gestione delle domande di investimento
- Potenziamento delle infrastrutture di trasporto e logistica, per migliorare la competitività del territorio
- Transizione energetica e investimenti green, per rendere la regione attrattiva per le imprese innovative
Lavoro e occupazione: gli interventi necessari
La Uil pone particolare attenzione anche al tema dell’occupazione, con l’obiettivo di creare posti di lavoro stabili e di qualità. Tra le misure proposte:
- Azzeramento temporaneo dei contributi previdenziali per le aziende che assumono giovani, donne e disoccupati di lungo periodo
- Sgravi fiscali per le imprese che trasformano contratti precari in contratti a tempo indeterminato
- Incentivi dedicati alle micro e piccole imprese, con particolare attenzione alle aree interne
- Supporto alla formazione dei lavoratori, attraverso incentivi per le aziende che investono in aggiornamento professionale
- Miglioramento degli standard di sicurezza sul lavoro, con l’istituzione di un Osservatorio regionale per monitorare le condizioni contrattuali e l’efficacia delle misure adottate
Un tavolo di lavoro per la Zes Unica
Per garantire una gestione efficace della Zes Unica, la Uil propone l’istituzione di un tavolo permanente tra Regione, Governo, imprese e organizzazioni sindacali. Questo strumento potrebbe assicurare un utilizzo ottimale delle risorse disponibili, evitando che la Calabria perda l’opportunità di agganciarsi alla ripresa economica del Paese.
Con misure mirate e un’azione coordinata tra istituzioni e imprese, la Calabria può trasformare la Zes Unica in un vero motore di sviluppo, consolidando la crescita e creando nuove opportunità di lavoro. Il futuro economico della regione dipenderà dalla capacità di attuare queste strategie in modo rapido ed efficace.
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