Cosenza tra povertà e disuguaglianze: il Sud che lotta per sopravvivere

Crisi economica e disparità territoriali aggravano le difficoltà nel capoluogo calabrese. Servono interventi concreti per affrontare un'emergenza sociale sempre più drammatica

La crisi economica, amplificata dagli effetti della pandemia, dalla crisi energetica e dalle speculazioni dei mercati globali, ha ridefinito le condizioni di vita in molte aree del Sud Italia. A Cosenza, i dati evidenziano una situazione di emergenza sociale, con livelli di occupazione e redditi tra i più bassi del Paese.

Povertà e occupazione: un quadro allarmante

Secondo il rapporto Bes dell’Istat, il tasso di occupazione nella fascia 20-64 anni a Cosenza si attesta al 48%, ben 18 punti sotto la media nazionale . Questa situazione si traduce in un aumento delle disuguaglianze economiche e sociali. Bianca Rende, consigliere comunale, ha recentemente sottolineato che in città 13mila famiglie sopravvivono con un reddito annuo inferiore a 10mila euro, equivalente a meno di 770 euro al mese. Questa cifra, già esigua, deve coprire non solo i bisogni primari come cibo e alloggio, ma anche spese impreviste, rendendo la gestione economica una vera e propria sfida quotidiana.

Retribuzioni e divari territoriali

Le disparità economiche tra Nord e Sud emergono con forza. Secondo un rapporto della CGIA, i lavoratori di Cosenza percepiscono uno stipendio lordo medio di 1.140 euro, meno della metà rispetto ai 2.642 euro di Milano. Questa differenza penalizza ulteriormente una popolazione già alle prese con difficoltà economiche strutturali, contribuendo all’aumento delle disuguaglianze.

Crediti deteriorati: un segnale di crisi

Un indicatore della precarietà economica della popolazione è rappresentato dall’aumento delle sofferenze bancarie. La Calabria registra un tasso di ingresso in sofferenza dell’1,3%, il peggiore tra le regioni italiane, con Cosenza che segue a ruota con l’1,1%. Questo dato riflette l’incapacità di molte famiglie di far fronte agli impegni finanziari, aggravando la già complessa situazione socioeconomica.

La città divisa tra ricchezza e disperazione

Mentre il centro cittadino si anima di luci e traffico natalizio, un’altra Cosenza vive nella penombra. Cresce il numero di persone senza fissa dimora e famiglie che non riescono a far fronte ai bisogni essenziali , mettendo a rischio il sistema familiare e sociale. La contrapposizione tra chi può permettersi il lusso di fare shopping e chi lotta per sopravvivere rappresenta una ferita aperta per la comunità.

Un appello per interventi concreti

Le politiche di welfare, pur fondamentali, non sono più sufficienti. È necessario uno sforzo straordinario da parte delle istituzioni per affrontare le crescenti difficoltà economiche della popolazione. Interventi mirati al rilancio dell’occupazione, alla riduzione delle disuguaglianze territoriali e al sostegno delle famiglie in difficoltà devono diventare una priorità. Cosenza, come molte altre città del Sud, ha bisogno di una visione politica che sappia guardare oltre le emergenze e progettare un futuro più equo e sostenibile.

Redazione

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