L’ospedale Pasteur di San Marco Argentano: un modello di cura e innovazione

Il coraggio e l'impegno di Jennifer Chimenti Piscanec hanno attirato l'attenzione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che l'ha contattata personalmente per congratularsi

L’ospedale “Pasteur” di San Marco Argentano ha raggiunto un traguardo significativo, accogliendo e curando 430 pazienti oncologici in un anno. Grazie all’impegno del direttore Luigi Marafioti, primario di oncoematologia e radioterapia, i pazienti ricevono cure con umanità e attenzione. La struttura, in costante rinnovamento, dispone di una radiologia di ultima generazione e macchinari all’avanguardia, rendendo il “Pasteur” un riferimento per la sanità in Calabria.

Il reparto di radiologia, guidato dal primario Antonio Lopez, è stato recentemente ristrutturato e migliorato. Oltre alle tecnologie avanzate, l’uso della cromoterapia ha rappresentato una novità importante, rendendo l’esperienza più confortevole per pazienti oncologici e bambini, spesso affetti da patologie gravi. Questa attenzione ai dettagli dimostra l’alto livello di competenza del personale e l’impegno costante nel garantire un’assistenza eccellente.

L’arrivo di nuove figure professionali come Vito Elia, anestesista-rianimatore specializzato in terapie del dolore e cure palliative, rappresenta un ulteriore passo avanti per l’ospedale. Le sue competenze sono di particolare valore per la gestione dei pazienti oncologici e per migliorare la qualità della vita dei malati. L’obiettivo comune è ridurre le lunghe liste d’attesa, un problema cronico in molte strutture sanitarie, grazie all’implementazione di quattro agende settimanali che velocizzeranno le prestazioni.

Il successo dell’ospedale è frutto di una collaborazione tra più figure chiave, tra cui Jennifer Chimenti Piscanec, che ha affrontato una difficile battaglia personale contro il cancro. La sua dedizione al miglioramento della sanità in Calabria, supportata dal direttore delle cure primarie Silvano La Bruna e dal direttore del distretto sanitario “Esaro-Pollino”, Franco Di Leone, ha avuto un impatto significativo.

Il coraggio e l’impegno di Jennifer Chimenti Piscanec hanno attirato l’attenzione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che l’ha contattata personalmente per congratularsi del suo contributo alla sanità calabrese. Il Presidente ha riconosciuto il valore del progetto, augurandole una pronta guarigione e incoraggiandola a proseguire il suo lavoro. Mattarella ha anche espresso il desiderio di incontrarla di persona prima di Natale, a dimostrazione dell’importanza del suo operato.

Redazione

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