Calabria modello europeo nella lotta agli incendi: il programma “Tolleranza Zero”

La Calabria sta dimostrando che una strategia innovativa e coordinata può ridurre drasticamente il rischio incendi, diventando un modello da esportare in Europa

La Calabria sta dimostrando che un’efficace strategia di prevenzione degli incendi può diventare un esempio per tutta l’Europa. Il capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, ha lodato il programma “Tolleranza Zero” durante una visita alla sala operativa della Regione Calabria, sottolineando come questa iniziativa abbia drasticamente ridotto l’incidenza degli incendi sul territorio regionale.

Il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, insieme al dirigente generale della Protezione civile regionale, Domenico Costarella, e al consulente Agostino Miozzo, ha accompagnato Ciciliano nel sopralluogo, durante il quale è emerso come la Calabria abbia registrato una riduzione dell’80% delle azioni dolose e colpose contro il territorio in soli due anni e mezzo.

Un sistema innovativo e replicabile

Ciciliano ha elogiato l’efficienza del sistema calabrese, sottolineando che l’integrazione dei droni e il coinvolgimento diretto dei Carabinieri del gruppo forestale all’interno della sala operativa rappresentano un elemento di assoluta innovazione nel controllo del territorio. Questa sinergia ha permesso di monitorare in tempo reale le aree a rischio e di intervenire prontamente, come dimostrato dal recente rilevamento di un incendio a Settingiano, vicino Catanzaro, che ha portato all’individuazione immediata di un sospetto.

Secondo Ciciliano, la Calabria potrebbe diventare un modello esportabile per altre regioni europee. L’efficacia del programma “Tolleranza Zero” non si limita solo alla riduzione degli incendi, ma evidenzia un approccio sistemico che combina tecnologia, competenza e coordinamento tra le diverse forze in campo.

Il riconoscimento del successo calabrese

Il presidente Occhiuto ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando l’importanza della prevenzione e della risposta rapida agli incendi, sebbene sia impossibile eliminare del tutto tali eventi a causa dell’imprevedibilità e della stupidità di chi appicca il fuoco nei boschi. Tuttavia, il successo del programma calabrese non è passato inosservato a livello europeo, dove ha suscitato notevole interesse.

Occhiuto ha inoltre ringraziato Ciciliano per la visita, che ha permesso di affrontare anche altri temi cruciali per la Protezione Civile regionale, come il supporto ai Comuni nella redazione dei piani di Protezione Civile comunale. Questo approccio, consolidato e sperimentato con successo, rappresenta una buona pratica che la Calabria è orgogliosa di condividere con il resto d’Europa.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La professoressa ordinaria, già direttrice del DIMEG, guiderà l’AIRO nel quadriennio 2028–2031. Giovani, rapporto con...
marco-duca-e-francesco-ricca
Il riconoscimento "Best Doctoral Consortium Contribution Award" è stato assegnato durante il convegno LPNMR 2026...
L’affiatato team dell’Università della Calabria precedentemente era stato impegnato in Croazia nella Formula Student Alpe...

Altre notizie

Altre notizie