La Calabria punta al rientro dei professionisti nella pubblica amministrazione

La Regione lancia un bando di mobilità esterna con una riserva del 50% per favorire il ritorno dei calabresi che lavorano fuori regione. In arrivo anche nuovi concorsi per 54 funzionari

La Regione Calabria sta attuando una strategia mirata per facilitare il rientro dei calabresi che lavorano nella pubblica amministrazione in altre regioni. Attraverso un bando di mobilità esterna, che scadrà il 15 settembre, la Regione ha previsto una riserva del 50% per queste figure, con l’obiettivo di arricchire la macchina amministrativa con professionisti che hanno maturato significative esperienze altrove. Il bando riguarda 26 posti, suddivisi tra diverse aree: 12 per l’area funzionari, 10 per l’area istruttori e 4 per l’area operatori esperti.

Filippo Pietropaolo, vicepresidente della Regione Calabria con delega al personale e all’organizzazione, ha spiegato che la riserva del 50% è stata pensata per agevolare il rientro dei “cervelli” calabresi. “Vogliamo invertire la rotta rispetto al passato, quando i nostri migliori talenti erano costretti a cercare altrove opportunità di crescita personale e lavorativa”, ha dichiarato Pietropaolo. Questo progetto rappresenta un tentativo di contrastare il fenomeno della fuga di competenze, offrendo al tempo stesso la possibilità di contribuire allo sviluppo della propria terra.

Oltre al bando di mobilità, la Regione Calabria si prepara ad avviare nuovi concorsi per l’assunzione di 54 funzionari in vari settori strategici. Le figure richieste includono 19 auditor, 10 informatici, 10 analisti programmatori, 5 statistici, 5 esperti in comunicazione e 5 agronomi forestali. Le prove d’esame, previste per metà settembre, si terranno all’Ente Fiera di Catanzaro, una scelta logistica mirata a evitare le polemiche che si sono verificate in passato, quando si decise di utilizzare strutture a Rende anziché nel capoluogo.

Il lavoro di individuazione della commissione esaminatrice, curato dal Formez, è già stato completato, e si attende l’ufficializzazione dei designati. Questi concorsi rappresentano un’opportunità importante per rafforzare l’organico regionale e migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione calabrese.

Redazione

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