UniCal: al via la presentazione di “Compass”, il progetto europeo che unisce IA e cardio-oncologia

Lunedì 9 novembre l'Università della Calabria ospiterà l'incontro dedicato al programma internazionale orientato alla diagnosi precoce delle complicanze cardiovascolari nei pazienti oncologici

Integrazione tra intelligenza artificiale, diagnostica precoce e medicina di precisione per contrastare gli effetti collaterali a carico dell’apparato cardiovascolare derivanti dalle terapie antitumorali. È il cuore di Compass (Cardio-oncology multidisciplinary patient assistance solution), iniziativa di ricerca europea il cui impianto scientifico e operativo verrà illustrato lunedì 9 novembre, a partire dalle ore 9:00, presso la Sala Stampa dell’Università della Calabria.

L’evento, promosso dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (Dimes) dell’ateneo cosentino, intende favorire il confronto tra la comunità scientifica, il personale sanitario, il settore industriale e le realtà del terzo settore. Al centro dell’incontro vi è l’esigenza di rispondere a una problematica clinica di primaria rilevanza nel panorama medico attuale: la prevenzione e il monitoraggio continuo dei potenziali danni cardiaci legati all’assunzione di determinati trattamenti farmacologici contro il cancro.

Il modello sviluppato nell’ambito di Compass adotta un approccio fortemente multidisciplinare, mettendo a sistema competenze che spaziano dalla cardiologia e dall’oncologia fino all’ingegneria dei sensori indossabili e all’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale. L’obiettivo fondamentale consiste nella realizzazione di dispositivi e piattaforme in grado di rilevare tempestivamente i primi indicatori di cardiotossicità, offrendo ai clinici elementi utili per personalizzare le strategie terapeutiche e ottimizzare le decisioni di cura.

L’apertura della giornata di studi vedrà i saluti istituzionali del direttore del Dimes, Francesco Scarcello, e del docente Giancarlo Fortino. I lavori proseguiranno con la relazione introduttiva di Raffaele Gravina, responsabile scientifico del progetto per l’Università della Calabria, a cui farà seguito l’intervento di Stephen Archibald, coordinatore globale dell’iniziativa per il King’s College di Londra, chiamato a delineare la visione strategica e le direttrici chiave del programma. Nel corso del convegno sono programmate diverse comunicazioni volte ad approfondire l’impatto clinico e tecnologico delle soluzioni proposte.

Redazione

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