Giovedi mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rende hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali nei confronti di cinque soggetti, emessa dal GIP del Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura della Repubblica.
L’operazione, che si inserisce nel quadro del contrasto al traffico di stupefacenti, vede gli indagati gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (marijuana, hashish e cocaina).
Le restrizioni disposte dall’autorità giudiziaria si articolano in: 1 misura cautelare in carcere per uno degli indagati; 3 misure cautelari degli arresti domiciliari; 1 misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Le indagini: linguaggi in codice e intercettazioni
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Rende, che ha permesso di ricostruire numerosi episodi di coltivazione, detenzione e cessione di droga tra il capoluogo bruzio e diversi comuni dell’hinterland cosentino.
Le investigazioni si sono avvalse di strumenti tecnici avanzati e riscontri tradizionali, tra cui: Intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Linguaggio criptico: le conversazioni intercettate rivelavano l’uso di codici per celare la natura illecita degli affari, occultando la tipologia, i quantitativi e i prezzi delle sostanze (marijuana, hashish e cocaina) oggetto di compravendita. Sistemi di localizzazione G.P.S. e acquisizione di registrazioni da impianti di videosorveglianza e Servizi di O.C.P. (Osservazione, Controllo e Pedinamento) e sommarie informazioni assunte da persone informate sui fatti.
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