Cosenza, scontro sulle ore di straordinario nel Suem 118: ultimatum di cinque giorni ad Azienda Zero

Gli autisti delle postazioni di emergenza richiedono certezze sui pagamenti dopo il passaggio alla struttura regionale. Senza risposte pronte lo stop alle disponibilità e alle reperibilità

Asp Cosenza protesta autisti 118

Sale la tensione tra il personale del Suem 118 della provincia di Cosenza a seguito del recente transito in Azienda Zero. Al termine di un’assemblea tenutasi nella Sala operativa provinciale, gli autisti del servizio di emergenza-urgenza hanno formulato un chiaro ultimatum: cinque giorni di tempo per ottenere chiarimenti sul trattamento economico del lavoro straordinario, pena l’immediata sospensione delle prestazioni aggiuntive e dei turni di reperibilità.

Alla base della protesta vi è il nodo relativo al saldo delle ore lavorate oltre l’orario ordinario a partire dall’entrata in vigore della nuova organizzazione centralizzata della Regione Calabria. La preoccupazione dei lavoratori è stata innescata da indicazioni informali attribuite al settore Risorse Umane dell’azienda, che prospetterebbero l’impossibilità di liquidare ulteriori quote di straordinario per il personale che abbia già raggiunto il tetto annuo di 250 ore. Una posizione che ha spinto i rappresentanti delle Postazioni di Emergenza Territoriale (Pet) locali a sollecitare un tavolo formale di confronto con la dirigenza.

Gli operatori sottolineano come le ore in eccesso non rappresentino eccezioni contingenti, bensì una condizione strutturale indispensabile per garantire la continuità dei servizi essenziali sul territorio. Le prestazioni straordinarie e le disponibilità sulle 24 ore consentono infatti di coprire le carenze d’organico nelle varie sedi, oltre ad assicurare i trasferimenti extraregionali ad alta percorrenza, il supporto alle province limitrofe e l’operatività di servizi ad alta complessità. Tra questi figurano il Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale (Sten), l’impiego nelle procedure di prelievo e trapianto di organi con le relative équipe mediche e la movimentazione urgente di sangue ed emocomponenti.

A fronte degli sforzi profusi per scongiurare l’interruzione dell’assistenza sanitaria, i conducenti del 118 chiedono garanzie formali per la remunerazione di tutte le ore di lavoro straordinario già prestate dal primo ottobre e di quelle previste fino al 31 dicembre 2026, confermando l’indisponibilità a mantenere la copertura dei turni in assenza delle dovute tutele contrattuali ed economiche.

Redazione

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