Momenti di forte tensione nella notte dello scorso 15 giugno nel pieno centro cittadino, dove un posto di controllo della Polizia di Stato si è trasformato in un pericoloso inseguimento ad alta velocità, conclusosi solo dopo diversi chilometri con il fermo di un giovane automobilista.
Tutto ha avuto inizio in via Riccardo Misasi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli agenti della Volante stavano effettuando un normale servizio di monitoraggio del territorio quando hanno notato un’autovettura procedere a velocità sostenuta. Alla vista della paletta e alla richiesta di accostare per i controlli di rito, il conducente ha invece accelerato bruscamente, ignorando l’alt e dando il via a una rocambolesca fuga tra le strade del centro.
Il fermo e il trasferimento in Questura
L’inseguimento si è protratto per diversi minuti, con le volanti alle costole del fuggitivo per evitare che la folle corsa potesse provocare incidenti o travolgere i passanti. Una volta bloccato e messo in sicurezza, il giovane è stato identificato e condotto presso gli uffici della locale Questura per gli accertamenti del caso e la contestazione dei reati.
Inizialmente per il giovane erano stati disposti gli arresti domiciliari. Tuttavia, nelle ore successive, il caso è arrivato sul tavolo del Giudice Monocratico di Cosenza. Grazie alle argomentazioni e alle istanze presentate dai legali difensori dell’automobilista, il quadro cautelare è stato ridimensionato con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziari.
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