Il 5 maggio scorso si è conclusa la fase di presentazione delle domande per il programma “Staff House – Titolo II” promosso dal Ministero del Turismo. Il piano, che rappresenta il primo “piano casa” dedicato ai lavoratori del settore turistico-ricettivo, ha registrato un risultato sorprendente: 102 richieste per un importo complessivo di 80,8 milioni di euro, ben 26,8 milioni in più rispetto ai 54 milioni disponibili.
Il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha espresso grande soddisfazione per l’alto numero di partecipanti e il conseguente valore della misura. «Il successo della misura dimostra che il Ministero del Turismo ha saputo intercettare e rispondere a un bisogno reale delle imprese del settore», ha dichiarato Mazzi. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di proseguire nel supporto alla competitività e alla sostenibilità del sistema turistico nazionale, evidenziando che il Governo ha prestato particolare attenzione ai lavoratori dell’industria turistica nell’ultimo piano casa approvato:
“Siamo soddisfatti dell’alto tasso di partecipazione delle aziende e continuiamo a lavorare per ascoltare e soddisfare le esigenze del comparto. Anche per questo nell’ultimo piano casa varato dal Governo è stata data attenzione ai lavoratori dell’industria turistica”
Il programma, che prevede un valore totale di investimenti superiori ai 149 milioni di euro, ha visto una prevalente partecipazione da parte di piccole e medie imprese, che hanno rappresentato il 66% delle domande, e microimprese, con una quota del 22%. Dal punto di vista geografico, le richieste sono arrivate da tutto il territorio nazionale, con un focus nelle regioni turistiche più consolidate.
Tra queste, spicca il Trentino-Alto Adige, che si conferma la regione più attiva con il 25% delle domande, per un totale di 39,9 milioni di euro di investimenti previsti e 21,8 milioni di euro di agevolazioni richieste. Seguono Veneto con il13% delle istanze, 17 milioni di investimenti, 9 milioni di agevolazioni e la Campania, con l’11%, 16,4 milioni di investimenti e 10 milioni di contributi richiesti.
Ora, il passo successivo prevede che Invitalia, in qualità di gestore del programma, avvii la valutazione delle domande. Le istanze saranno esaminate sulla base dei requisiti stabiliti dal bando.
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