Cosenza e provincia, fiumi esondati, frane e allerta arancione sul Tirreno

Allerta arancione sul versante tirrenico: fiumi sorvegliati speciali, scuole chiuse a Cosenza e Vibo, e decine di frane isolano le frazioni nel Cosentino

La tregua non arriva. Il maltempo continua a sferzare la Calabria, colpendo con particolare ferocia il versante tirrenico, dove piogge torrenziali e raffiche di vento non hanno dato tregua durante la notte. Per la giornata odierna la Protezione Civile ha confermato l’allerta arancione, mantenendo altissimo il livello di monitoraggio su tutto il territorio regionale.

L’attenzione principale dei tecnici e dei soccorritori è rivolta alla rete idrografica. Dopo l’esondazione del fiume Crati avvenuta nei giorni scorsi, la preoccupazione si estende ora ai suoi affluenti. Il terreno, ormai saturo d’acqua, non riesce più ad assorbire le precipitazioni costanti: a Montalto Uffugo, nel Cosentino, si sono registrati picchi di 50 millimetri di pioggia in sole 12 ore.

Questa fragilità idrogeologica sta provocando, smottamenti diffusi su gran parte della viabilità secondaria, chiusura delle scuole in centri principali come Cosenza, Lamezia Terme e Vibo Valentia e interruzioni stradali causate dal fango e dai detriti.

La situazione appare critica sia nel basso che nell’alto Tirreno cosentino. I sindaci dei comuni coinvolti segnalano danni ingenti e rischi per la pubblica incolumità. “A San Lucido la mareggiata sta raggiungendo in più punti il tracciato ferroviario”, spiega il sindaco Cosimo De Tommaso. “Le piogge della notte hanno innescato nuove frane; siamo al lavoro con i mezzi meccanici per evitare che alcune famiglie nelle contrade rimangano isolate”.

Non meno grave la condizione a Verbicaro, dove il sindaco Felice Spingola denuncia un peggioramento delle criticità già esistenti: sulla strada provinciale che collega l’entroterra alla costa si sono verificate tre nuove frane, che vanno a sommarsi ai fronti su cui erano già in corso interventi di ripristino.

Le autorità raccomandano la massima prudenza negli spostamenti e di evitare i sottopassi o le zone limitrofe ai corsi d’acqua. La Protezione Civile rimarrà in presidio costante per monitorare l’evoluzione dei fenomeni, che nelle prossime ore potrebbero ancora insistere sulle medesime aree già duramente colpite.

Redazione

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