Sanità, a Cosenza nasce un nuovo polo privato: autorizzato l’accorpamento in zona Vaglio Lise

Il Comune dà il via libera al gruppo "iGreco": le storiche cliniche Madonnina e Sacro Cuore confluiranno in un’unica struttura in viale Crati

Il panorama sanitario della città di Cosenza si prepara a un significativo riassetto logistico e strutturale. Palazzo dei Bruzi ha ufficialmente autorizzato la società “iGreco Ospedali Riuniti Srl” alla realizzazione di un nuovo nosocomio privato nel quartiere di Vaglio Lise. Il progetto prevede l’unificazione, in un unico immobile situato in viale Crati (nell’area precedentemente occupata dagli uffici provinciali), dei plessi sanitari attualmente operativi presso l’ex clinica Madonnina e l’ex Sacro Cuore.

L’atto autorizzativo, siglato dai responsabili del Settore 15 e del SUAP, stabilisce un vincolo temporale preciso: la società avrà tre anni di tempo per completare l’opera, pena la decadenza del provvedimento. La nuova struttura opererà in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale, mantenendo le specialistiche già attive nelle sedi originarie.

Il quadro delle prestazioni: i servizi della Madonnina

Il trasferimento riguarderà le attività dell’ex Madonnina di Piazza Quintieri, centro accreditato che dispone attualmente di:

  • Chirurgia Generale: 20 posti letto;

  • Ortopedia e Traumatologia: 20 posti letto;

  • Otorinolaringoiatria: 8 posti letto. A questi si aggiungono servizi di specialistica ambulatoriale, diagnostica per immagini di primo livello, cardiologia e laboratorio di base, oltre a una dotazione minore di posti letto per medicina generale e ostetricia.

Il polo specialistico dell’ex Sacro Cuore

Parallelamente, confluiranno a Vaglio Lise anche i servizi dell’ex Sacro Cuore di corso Fera, noto per la sua specializzazione nell’area materno-infantile e chirurgica:

  • Ostetricia e Ginecologia: 20 posti letto;

  • Urologia: 20 posti letto;

  • Oculistica: 2 posti letto (accreditati) e 15 posti letto autorizzati al funzionamento. La struttura integra inoltre una recovery room da dieci posti letto e l’autorizzazione per le prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di primo e secondo livello.

Un nuovo assetto per la città

L’operazione si distingue nettamente dal dibattito relativo alla costruzione del nuovo hub ospedaliero pubblico previsto ad Arcavacata. Il progetto di viale Crati rappresenta invece un consolidamento dell’offerta sanitaria privata, finalizzato a ottimizzare l’erogazione dei servizi in un’unica sede moderna e funzionale nel comparto nord della città.

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