Il futuro del trasporto pubblico locale a Cosenza segna una svolta definitiva. Con l’accantonamento formale dell’ipotesi di una gestione pubblica da parte della Regione Calabria, l’attenzione istituzionale e sindacale si sposta ora esclusivamente sulla tutela dei lavoratori in vista del subentro del Consorzio Autolinee TPL.
Cronoprogramma e procedure sindacali
L’iter per il passaggio di consegne è già avviato: secondo i termini del bando, la consultazione sindacale dovrà iniziare entro il 31 marzo. Il curatore fallimentare, Fernando Caldiero, comunicherà a breve la data ufficiale dell’incontro che metterà a confronto le sigle dei lavoratori con la nuova proprietà presieduta da Rocco Carlomagno.
La procedura di esame congiunto avrà una durata prevista di 20 giorni, termine entro il quale andranno definiti i dettagli del nuovo assetto organizzativo. L’obiettivo del Consorzio è il rilancio industriale dell’azienda, perseguito però attraverso rigorosi criteri di economicità.
Il nodo degli esuberi e la protesta dei lavoratori
Il piano di ristrutturazione presentato dalla nuova proprietà prevede una contrazione dell’organico: l’obiettivo è scendere dagli attuali 111 addetti a 95 unità. I tagli non dovrebbero riguardare il personale viaggiante (autisti), ma concentrarsi sugli altri settori aziendali.
Nel frattempo, il clima resta teso. I dipendenti mantengono il presidio permanente presso la sede di contrada Torrevecchia e lo stato di agitazione. In una nota dai toni critici, un gruppo di circa quaranta lavoratori ha espresso forte disappunto nei confronti della Regione Calabria, parlando di “promesse disattese” e denunciando il fallimento delle interlocuzioni politiche avvenute nei mesi scorsi. La richiesta corale resta la piena salvaguardia dei livelli occupazionali, unico punto su cui la Regione sembra intenzionata a mediare nei prossimi incontri.
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