Il Tar Calabria ha confermato la validità della linea amministrativa adottata dal Comune di Rende in materia di pianificazione urbanistica e tutela ambientale. Con una recente sentenza, i giudici amministrativi hanno rigettato il ricorso presentato da una società di distribuzione di carburanti contro la Delibera di Consiglio Comunale numero 52 del 30 luglio 2025.
Il nodo del contendere: la tutela del quartiere Sant’Agostino
La vicenda trae origine dalla modifica del regolamento comunale sugli impianti di rifornimento, introdotta per elevare gli standard di sicurezza nei pressi dei cosiddetti “obiettivi sensibili”. La normativa locale, recepita lo scorso luglio, prevede infatti l’ampliamento delle fasce di rispetto intorno a istituti scolastici, ospedali e strutture di cura, vietando l’insediamento di nuovi punti di erogazione carburante nelle immediate vicinanze.
Il contenzioso era scaturito dal diniego opposto dall’ente municipale a un progetto per un nuovo impianto nel quartiere Sant’Agostino, la cui localizzazione prevista risultava a ridosso di una scuola elementare. La società proponente aveva impugnato il provvedimento, ritenendolo lesivo dei propri interessi economici.
La decisione dei giudici e la posizione dell’Ente
Il tribunale amministrativo ha dato ragione al Comune di Rende, difeso legalmente dall’avvocato Achille Morcavallo, ribadendo la prevalenza dell’interesse pubblico e della sicurezza collettiva sulle iniziative private di natura commerciale.
L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sandro Principe, ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio, sottolineando come la sentenza riconosca la correttezza di un percorso normativo volto a garantire una convivenza sicura tra attività produttive e luoghi di aggregazione sociale e scolastica.
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