Il campus di Arcavacata di Rende si è tinto dei colori d’Europa, blu e giallo, per l’inaugurazione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2026. L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea e svoltasi il 25 settembre, ha animato contemporaneamente decine di città in tutta l’Unione, confermando il forte legame tra il mondo accademico e i cittadini.
Nonostante la pioggia battente abbia costretto studenti, docenti e visitatori a cercare rifugio sotto ombrelli e gazebo, l’affluenza al campus universitario è stata straordinaria.
La cerimonia di apertura ha raggiunto il suo apice con il lancio di fumogeni bicolore, che hanno tagliato il cielo sopra l’ateneo calabrese in un momento di grande impatto visivo.
Lungo il percorso tra i tendoni, i Carabinieri e la Polizia Scientifica hanno allestito stand dedicati, esponendo strumentazioni e materiali informativi sulle attività investigative.
Gli spazi istituzionali, affiancati da quelli del CUS Unical, hanno attirato soprattutto i più giovani, le famiglie e i ricercatori in un clima di partecipata condivisione.
L’evento rientra nel più ampio programma della Notte Europea della Ricerca, finanziato nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie. Dal 2005, l’iniziativa porta laboratori, mostre ed esperimenti nelle piazze e nei campus di tutta Europa per svelare al grande pubblico il dietro le quinte del lavoro quotidiano di ricercatrici e ricercatori.
Nonostante le avverse condizioni meteo, la giornata si è conclusa nel segno della musica e della socialità con l’atteso concerto in acustico di Carl Brave, esibitosi nel piazzale dell’anfiteatro davanti al Tau.
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