Cambia in parte la squadra, ma non gli obiettivi. Il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Andrea Mommo, ha presentato oggi alla stampa, nella Sala Conferenze del Comando di viale Busento, i nuovi ufficiali che da oggi guideranno alcune articolazioni del capoluogo e della provincia.
I nuovi comandanti
Alla guida della Compagnia di Cosenza arriva il capitano Massimiliano Cervo, già comandante a Rogliano e in precedenza al Nas di Cosenza e al Nucleo Operativo e Radiomobile di Lucera. Il Nucleo Investigativo di Cosenza passa al maggiore Roberto Nicola Cara, che succede al tenente colonnello Giovanni Piscopo: Cara arriva da Crotone, dove ha firmato l’informativa d’indagine sulla strage di Cutro, e ha già guidato in passato la Compagnia di Cosenza.
Il capitano Francesco Rizzo assume l’incarico di capo Ufficio del Comando provinciale, dopo il servizio nel XIV Battaglione mobile “Calabria”. Il tenente colonnello Emanuele Meleleo, proveniente da Venezia dove ha guidato il Ntpc, prende il comando del Reparto territoriale di Corigliano Rossano, succedendo al tenente colonnello Marco Filippi.
Infine il capitano Gianraffaele Di Risi, già al comando del Nucleo Operativo e Radiomobile di Livorno, guiderà la Compagnia di San Marco Argentano subentrando al maggiore Marco Arezzini, mentre il tenente Luca Pietrangeli, proveniente dalla Sezione Radiomobile di Catanzaro, assume il comando della Compagnia di Rogliano.
Mommo: «Territorio bellissimo ma con complessità da affrontare»
Il colonnello Mommo ha sottolineato come ciascun nuovo comandante porterà un contributo dato dall’esperienza maturata in altri contesti. Il comandante ha definito il territorio della provincia cosentina bellissimo dal punto di vista paesaggistico, ma segnato da complessità che richiedono un lavoro su due fronti: la prevenzione, in collaborazione con le altre istituzioni e i cittadini, e la repressione dei reati.
Sul piano dei numeri, l’Arma rivendica un calo dell’indice di criminalità in provincia nell’ultimo periodo, con un tasso di reati perseguiti che sfiora il 90%. Permangono tuttavia criticità legate alla sicurezza percepita in alcune zone del capoluogo, e aree considerate “calde” sul versante Tirreno e Jonio cosentino.
Meleleo a Corigliano Rossano: «Tanto entusiasmo e senso di responsabilità»
Il compito più delicato sembra spettare a Meleleo, chiamato a insediarsi in un territorio segnato da caporalato, lavoro nero e attentati incendiari, raccogliendo l’eredità del predecessore Filippi. Il nuovo comandante ha parlato di entusiasmo e senso di responsabilità verso un’area strategica del nord della provincia, annunciando continuità con il lavoro già avviato e un impegno diretto verso i cittadini, invitati a non “risparmiarsi” nelle segnalazioni. Resta ancora da chiarire se il Reparto territoriale di Corigliano Rossano sarà elevato al rango di Gruppo, come richiesto da più parti; intanto, ha precisato Meleleo, sono in corso importanti attività investigative sul territorio.
Pietrangeli a Rogliano: «Continuità con i valori dell’Arma»
Anche il tenente Pietrangeli, al primo incarico da comandante di Compagnia, ha parlato di entusiasmo e di continuità con i valori e le tradizioni dell’Arma, in sinergia con le altre forze di polizia. Il nuovo comandante ha descritto Rogliano come il centro della Valle del Savuto, un’area con criticità meno marcate rispetto al resto della provincia, ma dove resta prioritario intercettare le difficoltà delle comunità locali.
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