Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 si è verificata nella serata di ieri nel territorio comunale di Rende, con epicentro individuato nella zona industriale della città. Secondo i dati elaborati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto un ipocentro localizzato a una profondità di circa 9 chilometri. La natura superficiale dell’evento ha reso la vibrazione distintamente avvertibile dalla popolazione localmente residente.
Dalle analisi tecniche emerge che l’evento sismico rientra nella regolare attività strutturale della faglia meridionale Destra Crati, sistema tettonico che attraversa il territorio rendese.
A seguito della scossa, si è provveduto all’immediata attivazione del sistema di Protezione Civile Comunale. L’organismo di risposta, in coordinamento con l’Amministrazione e la Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cosenza, ha avviato le procedure di monitoraggio e la verifica delle segnalazioni giunte dai cittadini. I sopralluoghi e i riscontri effettuati sul campo hanno consentito di escludere danni a strutture, infrastrutture o persone.
L’evento ha riproposto il tema della fragilità idrogeologica e sismica del territorio. In tale ottica, il Comune ha confermato l’accelerazione degli interventi di riorganizzazione della Centro Operativo Comunale (COC) e del Centro Operativo Misto (COM), con l’obiettivo di ottimizzare l’efficienza complessiva della risposta alle emergenze.
Tra le priorità strategiche individuate figura il potenziamento delle attività propedeutiche alla gestione delle criticità, quali la digitalizzazione delle procedure, la formazione continua della popolazione, l’informazione del pubblico e l’aggiornamento costante dei piani di prevenzione dei rischi naturali.
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