Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Cosenza ha espresso pieno sostegno alla linea adottata dal sindaco Franz Caruso e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca a seguito del pronunciamento del Consiglio di Stato, che si è espresso in merito alla revoca della convenzione per l’uso dello stadio “Gigi Marulla” da parte del Cosenza Calcio.
In una nota ufficiale, i consiglieri Francesco Alimena, Assunta Mascaro e Massimiliano D’Antonio hanno definito la presa d’atto della decisione giurisdizionale come un atto di responsabilità, volto a smentire le ricostruzioni su presunti accordi strategici tra la Giunta e il club calcistico. Secondo l’esponente dem, sarebbe stato inopportuno preannunciare controricorsi prima di una valutazione approfondita.
Il nodo della convenzione e la richiesta di un passaggio consiliare
La vicenda, tuttavia, non si dichiara conclusa. Il gruppo del PD ritiene fondamentale un nuovo confronto in aula, richiamando la precedente deliberazione unanime del Consiglio comunale e gli impegni assunti durante la seduta aperta con i tifosi.
Sotto analisi vi è la struttura stessa dell’accordo di gestione. I consiglieri mettono in luce quello che ritengono un vizio d’origine: la scelta di sottoscrivere una concessione quinquennale — proposta a suo tempo dall’assessore Damiano Covelli — viene giudicata errata rispetto all’opzione di un rinnovo annuale legato all’inizio di ciascun campionato. L’intesa originaria presenterebbe inoltre debolezze strutturali nella definizione degli obblighi e delle garanzie reciproche tra l’Amministrazione e la società sportiva.
Per tali ragioni, indipendentemente dalle future evoluzioni dinanzi alla giustizia amministrativa, il PD sollecita la riapertura del tavolo di discussione per tutelare l’Ente locale da potenziali rischi economici.
Tensioni politiche e tutela dell’interesse pubblico
La nota include anche un passaggio relativo alle dinamiche politiche interne. I tre consiglieri hanno criticato il collega Francesco Graziadio, accusato di aver strumentalizzato la Commissione Controllo e Garanzia per sollevare polemiche all’interno del partito anziché affrontare il merito dell’atto amministrativo.
L’auspicio espresso dal gruppo dem è il ritorno della discussione sul piano strettamente istituzionale, scindendo il tema dello stadio dalle controversie di partito. L’obiettivo primario rimane la correzione dei punti critici della convenzione e la massima tutela dell’interesse pubblico nella gestione dell’impianto cittadino.
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