Un breve aggiornamento ha caratterizzato il secondo incontro svoltosi nella sede di contrada Torrevecchia tra il curatore fallimentare dell’Amaco, Fernando Caldiero, e le rappresentanze sindacali, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo per i 108 dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico.
L’interruzione della seduta è giunta a seguito della comunicazione da parte di Caldiero di una nota inviata dal presidente del consorzio Cometra, Aristide Vercillo, relativa all’imminente trasmissione di un’offerta formale per il subentro nella gestione del servizio TPL, orientata alla tutela dei livelli occupazionali. Rispetto a una prima formulazione che sollevava perplessità sulla tenuta dell’organico, la nuova proposta prospetterebbe due percorsi differenti: l’attivazione della mobilità con successiva riassunzione oppure il passaggio diretto del personale al nuovo soggetto gestore, opzione quest’ultima privilegiata dalla parte sindacale.
L’atto è stato predisposto nelle more della convocazione degli organi statutari di Cometra — consorzio che raggruppa realtà pubbliche e private del settore tra cui Amaco, Ferrovie della Calabria, Amc Catanzaro, Lamezia Multiservizi, Ferloc e Brosio — chiamati a pronunciarsi sull’assunzione degli oneri legati al riassorbimento del personale.
La formulazione dell’offerta consentirà alla Curatela di valutare la presentazione di un’istanza di proroga al giudice delegato del Tribunale di Cosenza per estendere i termini della consultazione sindacale. Le organizzazioni dei lavoratori hanno espresso parere favorevole al rinvio proposto dal curatore, nell’auspicio di scongiurare l’avvio formale dei licenziamenti. Resta confermata la scadenza improrogabile dell’esercizio provvisorio, fissata dal Tribunale per il 30 settembre prossimo.
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