Sanità, il Tar Calabria annulla l’appalto da 40 milioni per i servizi di pulizia dell’Asp

Accolto il ricorso di una delle ditte escluse: la prima sezione del tribunale amministrativo ha disposto una nuova verifica di congruità sulle offerte entro il 30 settembre

Pulizie aziende ospedaliere

Clamorosa battuta d’arresto per la procedura d’appalto relativa all’affidamento dei servizi di pulizia, sanificazione e attività complementari presso tutte le strutture dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Con una sentenza di 50 pagine, la prima sezione del Tar della Calabria ha accolto il ricorso presentato dalla società seconda classificata nella graduatoria finale, annullando l’aggiudicazione di un appalto del valore complessivo di 40 milioni di euro.

La vicenda processuale

La gara europea, indetta dall’Asp tramite procedura aperta, aveva visto la partecipazione di 21 operatori economici. A seguito delle valutazioni delle offerte e delle verifiche sull’eventuale anomalia, il lotto era stato in prima battuta assegnato a un raggruppamento temporaneo di imprese.

La società posizionatasi al secondo posto ha dunque adito le vie legali, rappresentata dai propri legali, contestando la legittimità della valutazione di congruità formulata nei confronti dell’offerta risultata vincente. Sebbene in una prima fase l’istanza cautelare fosse stata respinta a causa dell’avvenuta stipula del contratto, l’acquisizione integrale degli atti di gara ha consentito l’integrazione di motivi aggiunti, portando la causa al giudizio di merito.

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La decisione dei giudici amministrativi

All’esito dell’udienza di discussione, i giudici del tribunale amministrativo hanno ritenuto fondate le doglianze relative al giudizio di anomalia dell’offerta presentata dall’operatore aggiudicatario.

Di conseguenza, il Tar ha disposto:

  • L’annullamento dell’aggiudicazione in favore della ditta controinteressata;

  • L’esecuzione di una nuova verificazione sull’anomalia dell’offerta, da espletarsi entro la scadenza del 30 settembre;

  • La condanna dell’Asp al pagamento delle spese di lite.

La pronuncia riapre ufficialmente i giochi per la gestione dei servizi igienico-sanitari dell’Azienda, il cui esito rimarrà sospeso in attesa delle nuove determinazioni da parte degli uffici preposti.

Redazione

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