Il Partito Democratico si avvia al commissariamento della Federazione provinciale di Cosenza. A comunicare l’avvio formale dell’iter è stato Igor Taruffi, responsabile nazionale dell’Organizzazione del PD, a seguito del mancato esito dei tentativi di conciliazione condotti unitamente al segretario regionale per guidare il territorio verso una soluzione concordata e autonoma.
La determinazione di intervenire con la gestione straordinaria nasce dalla sovrapposizione di diverse criticità interne, a partire dalla prolungata assenza di una segreteria provinciale e dalla mancata attivazione della Commissione di Garanzia, fino alle recenti spaccature emerse all’interno della rappresentanza dem in Consiglio comunale.
L’analisi di Igor Taruffi sui passaggi elettorali
A pesare sulla scelta degli organismi centrali è la necessità di strutturare il partito in vista delle prossime scadenze alle urne, sia sul piano locale sia su quello nazionale. Su questo punto, il dirigente nazionale Igor Taruffi ha dichiarato:
«Come è noto il prossimo anno si terranno le elezioni amministrative a Cosenza e le elezioni politiche in Italia. La Federazione provinciale di Cosenza versa ormai da troppo tempo in una situazione politico-organizzativa che non consente al Pd di quella importante e popolosa provincia della Calabria di preparare e affrontare al meglio gli importanti passaggi che ci aspettano».
Le motivazioni statutarie e le tensioni in Consiglio comunale
Tra le ragioni cardine dell’intervento figura la vacanza della carica di segretario provinciale, protrattasi per oltre due mesi in violazione delle disposizioni interne. Nel merito della conformità statutaria, Taruffi ha evidenziato:
«La Federazione è senza segretario da più di due mesi e, in pieno contrasto con le norme statutarie del Pd, a più di un anno dall’ultimo congresso provinciale, è tuttora senza Commissione di Garanzia. Situazione che di per sé giustificherebbe l’intervento del nazionale».
A complicare il quadro conoscitivo si sono aggiunti gli sviluppi politici nel capoluogo bruzio, dove alcuni consiglieri comunali eletti tra le file del Partito Democratico hanno ufficializzato la formazione di un gruppo consiliare autonomo. Valutando il contesto istituzionale, il responsabile Organizzazione ha rimarcato:
«È inoltre del tutto evidente che, oltre alla non più sostenibile paralisi politico-organizzativa degli ultimi mesi, le vicende recentemente determinatesi in seno al Consiglio comunale di Cosenza, con addirittura la costituzione da parte di alcuni consiglieri eletti nelle liste del Pd di un gruppo autonomo, rappresentino una linea oltre la quale davvero non è più possibile andare».
L’esito dei vertici e le modalità di nomina del commissario
La decisione del vertice romano giunge dopo il tentativo fallito di mediazione volto a far emergere una nuova governance territoriale espressa direttamente dagli organismi locali. Sull’impossibilità di proseguire lungo la via dell’autonomia, Taruffi ha precisato:
«A questo punto, nonostante i tentativi che abbiamo messo in campo e il lavoro svolto a tal proposito di concerto con il segretario regionale per consentire alla Federazione di Cosenza di darsi autonomamente una nuova guida, pare del tutto evidente che l’unica soluzione è quella del commissariamento».
La formalizzazione del provvedimento avverrà nei prossimi giorni secondo le prescrizioni statutarie, con l’assegnazione diretta dell’incarico da parte dei vertici nazionali. In merito alle fasi conclusive della procedura, Taruffi ha concluso:
«Procedura che nei prossimi giorni verrà espletata, di concerto con la Commissione nazionale di Garanzia, con la nomina da parte della segretaria nazionale della persona che avrà la responsabilità di commissario della Federazione di Cosenza».
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