Un nuovo Convention & Expo Center per Cosenza: rinasce l’idea di Confapi per il rilancio di Vaglio Lise

Da Vaglio Lise a nuova porta d'ingresso della città: il ritorno della proposta di Confapi Calabria per un grande polo fieristico, congressuale e d'innovazione a Cosenza

Dopo cinque anni, l’intuizione lanciata nel 2021 torna al centro del dibattito sullo sviluppo urbanistico ed economico di Cosenza. Era il 2021 quando Francesco Napoli, presidente regionale di Confapi Calabria e vicepresidente nazionale della Confederazione, avanzò per la prima volta la proposta di riqualificare l’area dello scalo ferroviario di Vaglio Lise, originariamente destinata nei piani di Palazzo dei Bruzi a ospitare il nuovo ospedale dell’“Annunziata”, trasformandola in un grande polo congressuale.

Oggi, quella visione si evolve e si amplia, trasformandosi nel progetto di un moderno Convention & Expo Center. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: riconvertire il quartiere periferico in una nuova porta d’ingresso strategica per la città e in un fulcro attrattivo dedicato a congressi, fiere, grandi eventi, ospitalità alberghiera e innovazione tecnologica.

Fin dalla prima formulazione, il piano ha puntato sulla straordinaria vantaggiosità della posizione geografica e infrastrutturale dell’area. Nelle parole pronunciate all’epoca da Francesco Napoli per sottolineare la vocazione strategica del sito: «A quaranta minuti c’è l’aeroporto di Lamezia, a 3 km lo svincolo dell’A2».

A questa vicinanza con i principali assi di comunicazione autostradali e aeroportuali si aggiunge la connessione diretta con la stazione ferroviaria, un insieme di fattori che potrebbe finalmente garantire a Cosenza la competitività necessaria per imporsi nel mercato nazionale e internazionale del turismo congressuale e fieristico.

La struttura: i numeri del master plan

Il progetto originario elaborato per Confapi nel 2021 tracciava le linee guida di un intervento imponente, pensato per integrarsi con il tessuto urbano e rilanciare l’economia locale attraverso una superficie complessiva di 65 mila metri quadrati.

Il master plan prevedeva:

  • Due padiglioni espositivi polifunzionali per fiere e grandi manifestazioni.

  • Sale flessibili modulabili per conferenze, convegni e meeting di diverse dimensioni.

  • Un edificio direzionale attrezzato con uffici, spazi di co-working, incubatori d’impresa e aree dedicate alle startup innovative.

Con la riapertura del dossier, l’ambizione è quella di dotare l’area urbana di un’infrastruttura capace di generare indotto economico, attrarre investimenti e stimolare l’occupazione giovanile legata all’innovazione e ai servizi avanzati.

Redazione

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