La Calabria si racconta attraverso una doppia identità. Da una parte c’è la regione dei 1.832.000 abitanti, che vive la quotidianità delle sue strade, delle sue piazze e delle sue difficoltà economiche e sociali. Dall’altra, altrettanto viva e pulsante, c’è l’altra Calabria disseminata nel mondo: radicata in Argentina e Germania, in Svizzera e Francia, in Brasile, Australia, Canada e Stati Uniti.
È una comunità globale che si materializza ogni anno nelle feste patronali, nelle case riaperte per poche settimane e nel grande esodo di famiglie che, nei giorni centrali di agosto, tornano nei paesi d’origine. Ma per misurare la reale portata di questa seconda regione transnazionale, i dati parlano chiaro: 463.733.
Tanti sono i cittadini iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) riferiti alla Calabria al 1° gennaio 2025, secondo il Rapporto Italiani nel Mondo di Migrantes. Una cifra impressionante che equivale al 25,3% della popolazione residente regionale: per ogni cento persone che vivono stabilmente in Calabria, ce ne sono statisticamente altre 25 iscritte all’anagrafe degli italiani all’estero. Un fenomeno che assume un significato ancora più forte proprio nel weekend in cui prende il via uno dei più grandi flussi migratori di ritorno verso il Sud.
Venti paesi con più iscritti all’estero che residenti
Analizzando i singoli comuni, la fotografia demografica diventa straordinaria. La graduatoria evidenzia 25 centri calabresi in cui i residenti all’estero superano, a volte raddoppiando o triplicando, la popolazione che vive stabilmente sul territorio.
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Paludi (Cosenza): 2.219 iscritti Aire a fronte di appena 959 residenti (un rapporto del 231,4%).
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San Pietro in Amantea: 1.038 iscritti contro 455 abitanti (228,1%).
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Scala Coeli: 1.476 contro 754 residenti (195,8%).
La lista prosegue con percentuali altissime in centri come Terravecchia (185,6%), Torre di Ruggiero (170,4%), Mammola (159,2%), Staiti (153%), Belmonte Calabro (149,7%) e Carfizzi (148,3%), oltre a Santa Domenica Talao, Bocchigliero, Orsomarso, Pizzoni, Savelli, Malito, Fiumara, Dinami, Cardinale, Simbario, Mongrassano, Mottafollone, Candidoni, Alessandria del Carretto, Sangineto e Aiello Calabro.
Sebbene l’Aire includa anche i cittadini italiani nati all’estero e i discendenti di emigrati, il dato restituisce la profondità storica e culturale della diaspora calabrese, radicata nel tessuto demografico dei piccoli borghi.
La mappa provinciale e le grandi comunità nel mondo
A livello provinciale, Cosenza guida la classifica con il numero più elevato di iscritti all’Aire (199.364), seguita da:
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Reggio Calabria: 105.984
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Catanzaro: 72.428
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Vibo Valentia: 54.829
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Crotone: 31.128
In termini assoluti tra i comuni, spicca Corigliano-Rossano con 14.935 iscritti, seguita da Reggio Calabria (10.314), Lamezia Terme (9.736), San Giovanni in Fiore (6.537), Fuscaldo (5.886), Montalto Uffugo (5.601) e Bagnara Calabra (5.307).
Dove vive l’altra Calabria?
La geografia dell’emigrazione calabrese attraversa i continenti:
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Argentina: 112.209 persone (24,2% del totale)
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Germania: 83.393
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Svizzera: 53.871
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Francia: 33.477
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Brasile: 31.652
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Australia: 28.504
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Canada: 26.334
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Stati Uniti: 22.473
A completare la mappa vi sono Spagna, Regno Unito e Belgio, unendo oltre un secolo di partenze e seconde o terze generazioni che custodiscono la cittadinanza e un legame affettivo con la terra d’origine.
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