Un fronte unitario e compatto a sostegno della legalità e delle imprese. Le rappresentanze delle principali associazioni di categoria della Calabria sono intervenute pubblicamente a seguito dell’episodio di danneggiamento che ha colpito i veicoli dell’azienda Italiana Gas. Le sigle territoriali di Confindustria e Unindustria hanno manifestato la loro piena solidarietà all’imprenditore Roberto Rugna, ponendo al centro del dibattito la sicurezza delle realtà produttive locali e sollecitando un rafforzamento dei controlli istituzionali per garantire il lavoro in una cornice di legalità.
La presa di posizione unitaria delle sigle confindustriali
L’episodio ha suscitato una reazione immediata da parte dei vertici associativi regionali. A esprimere profondo sdegno per il vile attentato intimidatorio ai danni dei mezzi della società guidata da Roberto Rugna — attuale presidente di ANCE Calabria e vicepresidente nazionale di ANCE — sono stati:
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Aldo Ferrara, presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro
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Natale Mazzuca, vicepresidente nazionale di Confindustria
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Giovan Battista Perciaccante, presidente di Confindustria Cosenza
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Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia
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Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone
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Domenico Vecchio, presidente di Confindustria Reggio Calabria
L’intero mondo confindustriale calabrese si è stretto attorno all’imprenditore, ribadendo con fermezza il proprio rifiuto verso ogni forma di condizionamento criminale. «Ancora una volta – si legge nella nota diffusa dalle associazioni – siamo costretti a prendere atto di un gesto intimidatorio ai danni di un’azienda sana, di un imprenditore serio. Un atto codardo, che riporta tristemente al centro dell’attenzione e del dibattito il tema della sicurezza e della tutela delle imprese che operano sul territorio calabrese».
Nel rinnovare la sincera vicinanza all’amico e collega Roberto Rugna, Unindustria Calabria e le declinazioni territoriali e settoriali di Confindustria hanno lanciato un duplice auspicio, che le Forze dell’ordine riescano quanto prima ad assicurare alla giustizia gli autori dell’intimidazione e che vengano rafforzate le misure di tutela e il controllo del territorio, così da permettere alle imprese di operare in serenità per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria.
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