Fondi Pnrr per gli anziani e igiene urbana a Rende: l’opposizione attacca la Giunta e chiede atti formali

I consiglieri di GenerAzione, Bilotti e Calvelli, sollecitano chiarezza sulla gestione dei progetti sociali e sulle contestazioni contrattuali al gestore dei rifiuti

Consiglio Comunale di Rende 20 lugio 2026_Interviene Giovanni Bilotti con Fabrizio Totera e Adriana Calvelli ai suoi lati

Dati dettagliati sulla spesa dei fondi Pnrr destinati alle categorie fragili e l’adozione di rigorosi atti formali per la gestione del servizio di igiene urbana. Sono queste le principali richieste avanzate dai consiglieri comunali del gruppo di opposizione “GenerAzione”, Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli, a seguito delle recenti repliche dell’Amministrazione comunale di Rende in merito alle criticità sollevate sui servizi sociali e sulla raccolta dei rifiuti.

Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la Giunta non avrebbe fornito i chiarimenti attesi, optando per una linea polemica contro le istanze del gruppo.

«Quando viene posta una domanda precisa, si attacca chi la formula; quando emerge una responsabilità amministrativa, la si scarica su chi c’era prima, sul Governo, sul gestore o sull’opposizione. Quando un obiettivo non viene raggiunto, lo si trasforma in un “miracolo” da celebrare».

Istruzione e spesa dei fondi Pnrr per i soggetti fragili

Il primo tema al centro del dibattito riguarda il progetto sociale indirizzato agli anziani non autosufficienti. In base a quanto ricostruito dal gruppo GenerAzione, il finanziamento – risalente al 2020 – non avrebbe trovato completa e concreta attuazione entro la scadenza fissata per il 30 giugno 2026, data entro la quale si sarebbe dovuta completare la consegna di ausili e strumenti domotici. A fronte del rigetto della richiesta di proroga avanzata al Ministero, il servizio proseguirà mediante il ricorso al Fondo per la non autosufficienza e al Fondo di solidarietà comunale.

I due esponenti consiliari, pur ribadendo la necessità di tutelare l’utenza, contestano l’impostazione politica rivendicata dall’Amministrazione:

«Assicurare continuità agli utenti fragili è doveroso e trova il nostro pieno sostegno. Ma utilizzare risorse ordinarie in sostituzione di quelle PNRR non trasforma il mancato rispetto della scadenza in un successo amministrativo».

I consiglieri chiedono quindi alla Giunta di presentare in Consiglio comunale una relazione analitica che chiarisca l’ammontare complessivo del finanziamento, le somme impegnate ed erogate, le forniture non consegnate e l’eventuale presenza di residui inutilizzati.

«L’Amministrazione può certamente richiamare le inerzie ereditate, ma dopo oltre un anno di governo deve anche rendere conto delle proprie decisioni e dei risultati raggiunti».

Gestione dell’appalto di igiene urbana e rilievi legali

Il secondo punto di frizione riguarda il rapporto contrattuale tra l’Ente e la società affidataria del servizio di igiene urbana, Calabra Maceri. Il gruppo GenerAzione precisa di non voler prendere le difese del privato, sollecitando tuttavia il rispetto dei canoni di legalità amministrativa: in presenza di inadempienze contrattuali, l’Ente locale è tenuto ad applicare formalmente penali e sanzioni anziché affidarsi alla polemica pubblica.

«Un appalto pubblico si governa attraverso regole, atti e responsabilità precise, non mediante comunicati polemici o richieste informali di obbedienza».

Particolare attenzione viene rivolta alla dichiarazione dell’Amministrazione relativa al possibile sanzionamento di «atteggiamenti non collaborativi» da parte delle aziende. I consiglieri sottolineano come le procedure di gara e la valutazione delle ditte debbano seguire esclusivamente criteri di trasparenza, concorrenza e parità di trattamento previsti dal Codice dei contratti pubblici.

«La generica categoria degli “atteggiamenti non collaborativi” non appartiene al diritto dei contratti pubblici e non può trasformarsi in un criterio implicito per valutare chi potrà partecipare o aggiudicarsi un futuro servizio. Quella frase somiglia più a un avvertimento improprio che all’esercizio rigoroso delle prerogative di una stazione appaltante. Governare significa far rispettare i contratti, non pretendere disponibilità personale o fedeltà politica».

Prevenzione e contrasto all’abbandono di rifiuti

Infine, in merito al fenomeno dei depositi illeciti di spazzatura e delle discariche abusive sul territorio, i rappresentanti di GenerAzione evidenziano come l’intervento sostitutivo di rimozione dei rifiuti debba essere integrato da azioni strutturali di prevenzione, videosorveglianza e controllo della Polizia locale.

I consiglieri chiedono conto delle misure preventive attivate nell’ultimo anno, ribadendo la necessità di operare per il bene della comunità:

«Non siamo interessati alla guerra tra il Comune e un’impresa privata. Siamo interessati al fatto che Rende sia pulita, che i servizi destinati alle persone fragili siano garantiti e che le risorse pubbliche vengano utilizzate nei termini».

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I capigruppo sollecitano un confronto sul Piano di rientro e sui fondi Pnrr: «Cittadini e...
Filomena Greco e Alessandro Grandinetti
L'ex consigliero di circoscrizione lascia il Partito Democratico per sposare il progetto dell'area riformista guidata...
La nota dei capigruppo: "Il Comune di Rende non vive sulle spalle degli studenti fuori...

Altre notizie

Altre notizie