La Calabria risponde presente alla sfida per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029 e lo fa puntando con forza sulla provincia di Cosenza. Tra i 17 Comuni italiani che hanno ufficialmente manifestato il proprio interesse al Ministero della Cultura entro la scadenza del 1° luglio 2026, spiccano infatti due realtà territoriali di primo piano del Cosentino: Amantea e Corigliano-Rossano.
Le due città si inseriscono in una pattuglia di cinque candidate totali per la regione – che comprende anche Cutro (Crotone), Marcellinara (Catanzaro) e Rosarno (Reggio Calabria) – confermando una vivacità culturale diffusa e la volontà di fare della cultura un volano strategico di rigenerazione urbana e sviluppo territoriale.
I prossimi passi verso il traguardo
L’iter per l’assegnazione del titolo entra ora nel vivo con tappe istituzionali ravvicinate:
-
23 settembre 2026: È il termine ultimo entro cui Amantea, Corigliano-Rossano e gli altri enti in gara dovranno formalizzare la candidatura depositando un dossier completo. Il documento dovrà includere il progetto culturale, le strategie di sviluppo del territorio, la rete dei soggetti coinvolti, il piano di sostenibilità economica e gli obiettivi attesi.
-
16 dicembre 2026: Una giuria composta da sette esperti indipendenti valuterà i progetti pervenuti per selezionare la top ten delle città finaliste.
-
10 marzo 2027: Le dieci città finaliste saranno chiamate a presentare i propri progetti nel corso di audizioni pubbliche.
-
25 marzo 2027: Verrà annunciata la proposta ufficiale della Giuria al Ministro della Cultura per la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2029, alla quale andrà un contributo di un milione di euro per la realizzazione delle attività previste dal dossier.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.