Partito Democratico di Cosenza verso il commissariamento: le divisioni interne paralizzano il gruppo a Palazzo dei Bruzi

Tramontata la candidatura di De Luca dopo l'addio di Lettieri, le tensioni tra le correnti dem si ripercuotono sull'amministrazione comunale

Il Partito Democratico della provincia di Cosenza si avvia inesorabilmente verso la gestione commissariale. In seguito alle dimissioni del segretario provinciale Matteo Lettieri, i tentativi di convergere sulla figura di Francesco De Luca per una guida unitaria sono definitivamente falliti, lasciando il partito in una fase di forte stallo organizzativo e politico.

Le ripercussioni di questo vuoto al vertice si fanno sentire direttamente sulla vita amministrativa della città. A Palazzo dei Bruzi, la vicesindaco Maria Locanto — sostenuta dalle componenti che fanno riferimento al parlamentare Francesco Boccia e all’ex capogruppo regionale Mimmo Bevacqua — si trova al centro di una dura contestazione interna. A chiederne la verifica sono quattro consiglieri comunali divisi su diverse sensibilità correntizie: Giuseppe Mazzuca (presidente del Consiglio cittadino) e Assunta Mascaro, vicini all’area dell’ex ministro Andrea Orlando, affiancati da Francesco Alimena e Massimiliano D’Antonio, riconducibili alle posizioni dell’ex consigliere regionale Nicola Adamo e dell’ex parlamentare Enza Bruno Bossio. I quattro firmatari sollecitano anche un avvicendamento alla guida del gruppo consiliare, chiedendo la sostituzione del coordinatore Francesco Graziadio. Sulla linea dei contestatori si posizionano anche la segretaria cittadina Rosy Caligiuri e l’ex consigliere regionale Carlo Guccione.

In un contesto privo di un’interlocuzione provinciale in grado di esercitare un ruolo di sintesi e mediazione, lo scenario del commissariamento con la nomina di un delegato da Roma appare l’unica via d’uscita, nonostante le resistenze dei sostegni locali.

I 34 dirigenti e amministratori che avevano promosso la candidatura di De Luca esprimono forte rammarico in una nota ufficiale per il mancato accordo, sottolineando come l’ipotesi di una maggioranza condivisa sia stata rigettata poiché ritenuta non sufficientemente solida. Secondo i sostenitori della proposta, sul territorio avrebbe prevalso una ricostruzione dei fatti influenzata da equilibri e dinamiche nazionali, orientata deliberatamente ad accelerare l’arrivo di un commissario straordinario.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I capigruppo sollecitano un confronto sul Piano di rientro e sui fondi Pnrr: «Cittadini e...
Filomena Greco e Alessandro Grandinetti
L'ex consigliero di circoscrizione lascia il Partito Democratico per sposare il progetto dell'area riformista guidata...
La nota dei capigruppo: "Il Comune di Rende non vive sulle spalle degli studenti fuori...

Altre notizie

Altre notizie