PD Cosenza, fallisce la trattativa per la segreteria unitaria: il Comitato De Luca chiede il voto dell’Assemblea

Dopo un mese di incontri non si è giunti a un accordo politico. La nota del coordinamento: "Evitare ambiguità, la parola torni agli organismi statutari per scongiurare il commissariamento"

Francesco De Luca_PD Cosenza

Si chiude con un nulla di fatto la fase di concertazione interna al Partito Democratico della provincia di Cosenza per la definizione di una governance plurale e condivisa. Trascorsi venticinque giorni dall’assemblea provinciale dello scorso 6 luglio, la trattativa intesa a ricomporre i quadri dirigenti locali ha fatto registrare uno stallo definitivo, prefigurando il rischio di un intervento da parte dei vertici nazionali.

La nota del Comitato De Luca: il nodo delle maggioranze e le aperture disattese

Sullo stato dell’arte del dibattito interno è intervenuto con una nota ufficiale il coordinamento del Comitato De Luca Segretario, esprimendo rammarico per l’interruzione del dialogo e ricostruendo i passaggi chiave del confronto politico.

«Dopo venticinque giorni di confronto, prendiamo atto con rammarico che è ormai tramontata la prospettiva di una soluzione ampia per una guida condivisa e plurale del Partito Democratico della provincia di Cosenza per come auspicato nell’assemblea provinciale del 6 luglio scorso. Con grande impegno e grazie alla disponibilità e alla capacità di dialogo dimostrate da Francesco De Luca, avevamo lavorato per offrire all’Assemblea provinciale una maggioranza che, pur non essendo molto larga, risultava comunque più ampia di quella espressa dal congresso che aveva portato all’elezione di Lettieri alla guida della segreteria provinciale».

Nel documento, i sostenitori di De Luca contestano le motivazioni che hanno condotto alla rottura del tavolo di sintesi, ipotizzando una gestione orientata ad altri equilibri interni:

«Ci è stato però detto che quella maggioranza non era sufficientemente larga sul piano politico per poter garantire una guida stabile e serena del Partito Democratico cosentino. Un’affermazione di cui, ancora oggi, fatichiamo a comprendere il reale significato. L’impressione è che abbia prevalso una narrazione costruita ad arte e alimentata da chi, grazie alle proprie relazioni nazionali, è riuscito a imporre una lettura della realtà funzionale a determinare il commissariamento del partito. In questo mese non è mancato il nostro senso di responsabilità. Abbiamo promosso e partecipato a ogni possibile tavolo di confronto, avanzando proposte concrete per giungere a una soluzione condivisa. Abbiamo persino dichiarato la nostra disponibilità ad andare oltre la candidatura di Francesco De Luca, qualora fosse emersa una figura più autorevole e realmente capace di ampliare il consenso e ricomporre il quadro politico. Quella proposta, tuttavia, non è mai arrivata».

Il comitato evidenzia inoltre presunte incongruenze nella condotta dei soggetti chiamati a svolgere un ruolo di mediazione tra le correnti:

«D’altronde è surreale che si sia posto come garante di una soluzione, mai arrivata, proprio chi nel corso di queste settimane ha assunto un atteggiamento chiaramente di parte, assecondando iniziative unilaterali e senza mai prendere le distanze da comportamenti come quelli emersi recentemente nei confronti del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e della Vicesindaca di Cosenza. È una contraddizione evidente che merita una riflessione seria».

L’appello alle regole statutarie in vista delle prossime scadenze elettorali

La posizione del Comitato De Luca si conclude con una sollecitazione formale rivolta al livello regionale e nazionale del partito, affinché la gestione della crisi torni nell’alveo dei legittimi organi rappresentativi provinciali:

«È necessario che nei prossimi giorni la parola torni alle istanze statutarie preposte alla decisione. La democrazia e la partecipazione, in un momento così delicato per il Partito Democratico cosentino, rappresentano un valore imprescindibile per evitare ulteriori disaffezioni e restituire senso e funzione alla militanza e all’appartenenza. Non chiediamo decisioni precostituite né intendiamo imporre ad altri livelli del partito soluzioni unilaterali. Chiediamo semplicemente che, dopo settimane di confronto e dopo aver esperito ogni tentativo di costruire una sintesi più ampia, come richiesto dal Segretario regionale e dal Responsabile organizzazione nazionale, siano gli organismi democraticamente eletti a esercitare fino in fondo le proprie prerogative».

Il richiamo alle responsabilità individuali e alla trasparenza viene considerato un passaggio obbligato, soprattutto in considerazione dei futuri appuntamenti con le urne:

«Una Federazione non può rimanere priva di una guida politica né vedere rinviate indefinitamente decisioni che lo Statuto affida all’Assemblea provinciale. Questo è ancora più vero viste le scadenze elettorali politiche ed amministrative imminenti che necessitano di una direzione dei processi autorevole e responsabile. È tempo che ciascuno si assuma fino in fondo le proprie responsabilità. Nei prossimi giorni ricostruiremo con trasparenza tutti i passaggi che hanno caratterizzato questa vicenda, perché iscritti, amministratori, militanti ed elettori hanno il diritto di conoscere come si è giunti a questa situazione. Lo faremo mantenendo fermo un unico obiettivo: rafforzare il Partito Democratico nella provincia di Cosenza. Ma questo obiettivo può essere perseguito solo attraverso un percorso di chiarezza, verità e responsabilità politica. Senza ambiguità, senza narrazioni costruite e senza scaricare su altri responsabilità che appartengono a scelte ben precise».

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I capigruppo sollecitano un confronto sul Piano di rientro e sui fondi Pnrr: «Cittadini e...
Filomena Greco e Alessandro Grandinetti
L'ex consigliero di circoscrizione lascia il Partito Democratico per sposare il progetto dell'area riformista guidata...
La nota dei capigruppo: "Il Comune di Rende non vive sulle spalle degli studenti fuori...

Altre notizie

Altre notizie