essun anziano resterà senza assistenza domiciliare. È il messaggio chiaro emerso dal vertice tenutosi ieri al municipio di Rende tra i sindaci e i delegati degli Ambiti territoriali sociali (Ats) dell’area urbana e presilana.
La riunione è stata convocata dopo la doccia fredda del Ministero del Lavoro, che ha respinto la richiesta di proroga oltre il 30 giugno per i progetti del Pnrr Inclusione riservati ai non autosufficienti. Al tavolo guidato dal primo cittadino di Rende Sandro Principe, insieme ai colleghi Franz Caruso (Cosenza), Giovanni Altomare (Rogliano) e ai rappresentanti di Montalto e Acri, gli enti hanno confermato la volontà comune di non interrompere i servizi.
I progetti verranno sostenuti con risorse proprie: si attingerà al Fondo per la non autosufficienza (Fna) degli Ats e al Fondo di solidarietà comunale. L’obiettivo primario è evitare il ricovero forzato in RSA o case di riposo, garantendo le cure a casa.
I beneficiari sono in tutto 101: 37 a Cosenza, 28 a Rende, 19 a Montalto, 9 a Rogliano e 8 ad Acri. Sebbene la spesa finora sostenuta per l’assistenza sia minima, le gare per la domotica e la fornitura degli ausili tecnologici sono già state espletate. La palla passa ora ai tecnici degli Uffici di Piano, che si riuniranno a inizio settembre a Rende per definire l’iter contabile.
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