Cosenza, Caldiero rinuncia al Collegio dei revisori: l’ombra della crisi Amaco dietro la scelta

Il professionista declina l'incarico per ragioni di opportunita istituzionale.Intanto parte la procedura per 108 dipendenti dell'azienda di trasporto, mentre il Consorzio Valle Crati propone una soluzione ponte

Una decisione maturata per ragioni di opportunità e rigore professionale, pur in assenza di formali incompatibilità giuridiche. Il commercialista Fernando Caldiero ha rinunciato all’invito a presiedere il Collegio dei revisori dei conti del Comune di Cosenza. Alla base del rifiuto figura il suo delicato ruolo di curatore fallimentare dell’Amaco, la società di trasporto pubblico locale travolta da un profondo dissesto finanziario. Onde evitare potenziali conflitti d’interesse o polemiche sull’imparzialità della gestione, Caldiero ha preferito declinare la carica municipale.

La gestione del fallimento Amaco e le tutele occupazionali

Sul fronte della procedura fallimentare, condotta in sinergia con il giudice delegato Marzia Maffei, la situazione resta complessa. È stato formalizzato l’invio del preavviso di licenziamento collettivo per i 108 lavoratori della società, una misura che dovrebbe giungere a compimento entro il mese di settembre. Contestualmente, la curatela ha avviato l’alienazione dei cespiti aziendali per reperire la liquidità necessaria a soddisfare le pretese dei creditori.

Per contenere l’impatto sociale della crisi, Caldiero ha sollecitato l’apertura di un tavolo d’confronto presso la Regione Calabria alla presenza dell’Assessorato ai Trasporti e del consorzio Cometra. L’obiettivo delle trattative è individuare un percorso che garantisca la continuità del servizio nell’area urbana e la salvaguardia dei livelli occupazionali, aspetti già illustrati dal curatore nel corso di alcuni incontri informali con le maestranze.

La proposta del Consorzio Valle Crati

Nel dibattito sul futuro della mobilità cittadina si registra anche l’intervento di Maximiliano Granata, presidente del Consorzio Valle Crati. L’ente ha prospettato alla Regione l’applicazione dell’articolo 10 dello Statuto del Consorzio Cometra, norma utile a definire il quadro normativo per il riassorbimento del servizio e del personale ex Amaco.

La strategia transitoria avanzata dal Valle Crati prevede un affidamento diretto in house per un periodo compreso tra i 12 e i 24 mesi, accompagnato dalla disponibilità a rilevare l’intero bacino dei 108 addetti, impiegati sia nel settore del trasporto su gomma sia in quello della sosta tariffata. A supporto dell’operazione, la richiesta indirizzata alla Cittadella regionale riguarda la destinazione immediata delle risorse già stanziate per il TPL nell’ambito cosentino, indispensabili per coprire i costi di avviamento e la gestione dei mezzi.

Redazione

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