Rafforzare il dialogo tra le istituzioni e le professioni, mettere a sistema competenze qualificate e istituire occasioni permanenti di confronto sui temi economici, contabili, fiscali e amministrativi. Sono questi i pilastri dell’Accordo Quadro sottoscritto lo scorso 6 luglio 2026 dalla Provincia di Cosenza e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Cosenza. Un’intesa che mira a strutturare un modello stabile di collaborazione a supporto dell’azione amministrativa e dello sviluppo del territorio locale.
La presentazione ufficiale e il focus tecnico
Il protocollo d’intesa sarà presentato ufficialmente lunedì 20 luglio, alle ore 16.00, presso la Sala Nova del Palazzo della Provincia. L’evento si iscrive nella cornice dell’iniziativa dal titolo “I principali aspetti della definizione agevolata delle entrate per i Comuni nonché i riflessi nei rapporti con i Dottori Commercialisti”, un momento di approfondimento tecnico incentrato su una materia di rilevante interesse sia per gli enti locali sia per i professionisti chiamati ad affiancarli nella gestione dei bilanci.
Ad illustrare i dettagli, i contenuti e le prospettive future del documento saranno il Presidente della Provincia, Biagio Faragalli, e il Presidente dell’ODCEC di Cosenza, Eustachio Ventura.
Le dichiarazioni del Presidente della Provincia
L’accordo si pone l’obiettivo di colmare la distanza tra il settore pubblico e il tessuto professionale, come evidenziato dal vertice dell’amministrazione provinciale.
«La qualità dell’azione amministrativa passa sempre più dalla capacità delle istituzioni di dialogare con il mondo delle professioni e di valorizzarne le competenze», sottolinea il Presidente della Provincia Biagio Faragalli. «Con questo Accordo costruiamo una collaborazione stabile che consentirà di mettere a disposizione degli enti locali un patrimonio di conoscenze tecniche fondamentale per affrontare le sfide della gestione amministrativa, finanziaria e tributaria. È una scelta che guarda al futuro della pubblica amministrazione e alla crescita del nostro territorio, nella convinzione che il confronto tra istituzioni e professionisti rappresenti un valore aggiunto per l’intera comunità».
I dettagli dell’accordo
Il testo del protocollo definisce una cornice generale di collaborazione fondata sui principi della leale cooperazione, sul rispetto delle reciproche autonomie istituzionali e sulla valorizzazione delle competenze specialistiche.
Sotto il profilo economico e gestionale, l’intesa non prevede oneri finanziari né vincoli organizzativi per le Parti. La sua operatività si tradurrà, attraverso specifici accordi attuativi, nell’attivazione di:
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Attività di studio e ricerca scientifica;
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Organizzazione di convegni, seminari e tavoli tecnici paritetici;
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Percorsi di formazione guidata e iniziative di aggiornamento professionale.
Tali attività saranno rivolte in modo sinergico sia al personale in forza alla pubblica amministrazione locale, sia agli iscritti all’Ordine professionale, con l’obiettivo di uniformare le procedure e ottimizzare la gestione delle risorse pubbliche.
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