La gestione della crisi aziendale di Amaco, la società di trasporto pubblico di Cosenza, entra in una fase decisiva e complessa. Il giudice delegato del Tribunale di Cosenza, Marzia Maffei, ha formalmente autorizzato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per il personale, in conformità con le disposizioni dell’articolo 189 del Codice della crisi e dell’insolvenza.
La firma del provvedimento avvia ufficialmente l’iter che vedrà l’invio delle prime comunicazioni ai lavoratori da parte del curatore fallimentare, Fernando Caldiero.
Il cronoprogramma dei licenziamenti e il confronto sindacale
Le lettere di preavviso verranno spedite ai dipendenti a partire da lunedì. Da quel momento, le organizzazioni sindacali avranno a disposizione sette giorni per presentare formale richiesta di esame congiunto.
Il tavolo di confronto istituzionale si terrà presso i locali dell’Assessorato al Lavoro della Regione Calabria. La convocazione, curata dallo stesso curatore fallimentare, è prevista indicativamente per la seconda metà di agosto, successivamente alla pausa estiva di Ferragosto.
Qualora l’esame congiunto non dovesse produrre soluzioni alternative o accordi di salvaguardia entro un termine di dieci giorni dall’avvio del confronto, i licenziamenti diventeranno effettivi a tutti gli effetti di legge.
Il fallimento delle trattative per la cessione unitaria
La decisione di procedere con i licenziamenti e la dismissione dei beni giunge dopo il definitivo naufragio delle trattative volte a cedere l’azienda in blocco salvaguardando l’occupazione:
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La proposta del Consorzio Autolinee Tpl: Il consorzio aveva manifestato la disponibilità a rilevare l’intero organico aziendale. Tale offerta era tuttavia vincolata all’affidamento in concessione dei parcheggi a pagamento cittadini. Questa clausola è stata respinta dalla quasi totalità delle sigle sindacali, ad eccezione della sola Fit Cisl, determinando il ritiro della proposta.
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Il diniego del Gruppo Carlomagno: Anche il Gruppo Carlomagno ha successivamente declinato la richiesta di acquisire esclusivamente il ramo d’azienda del trasporto pubblico locale in assenza di un preventivo accordo quadro con le rappresentanze sindacali.
Al via la vendita atomistica dei beni aziendali
A fronte dell’impossibilità di alienare l’attività nel suo complesso, la curatela fallimentare ha avviato la vendita atomistica dei singoli beni. Si tratta di una procedura d’emergenza prevista nell’ambito della liquidazione giudiziale, finalizzata a reperire la liquidità necessaria per soddisfare i creditori.
Di seguito si riportano i principali lotti messi all’asta, con i relativi dettagli economici e le scadenze per la presentazione delle offerte:
| Bene in vendita | Descrizione e Localizzazione | Prezzo Base (€) | Offerta Minima d’Asta (€) | Scadenza Offerte |
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| Sistemi di Pagamento | Stock di colonnine e strumenti per la sosta tariffata | ~ 29.000,00 | – | 1 settembre 2026 |
| Stock Autoricambi | Componenti e pezzi di ricambio inventariati | 50.000,00 | – | 1 settembre 2026 |
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