Con la pronuncia definitiva dell’ufficio centrale della Corte d’Appello sulla controversa vicenda legata alla nomina dei sottosegretari regionali, lo scenario politico calabrese si trova di fronte a un bivio decisivo. Per le forze di opposizione e, in particolare, per il coordinamento di Azione, la chiusura di questo capitolo giudiziario e istituzionale deve rappresentare l’occasione per spostare l’asse dell’agenda di governo verso le reali emergenze economiche e sociali che penalizzano il territorio regionale.
Al centro delle sollecitazioni rivolte all’esecutivo guidato dalla maggioranza di centrodestra vi sono le riforme strutturali e i servizi essenziali. Viene evidenziata, in primo luogo, la persistente situazione di criticità in cui versa il comparto sanitario. Le liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni mediche continuano a registrare tempistiche incompatibili con il diritto alla salute, colpendo in modo severo le fasce di popolazione a basso reddito, impossibilitate a ricorrere a soluzioni di diagnostica e cura private.
Analoga preoccupazione viene espressa sul fronte occupazionale. Nonostante le rassicurazioni e i dati ufficiali talvolta presentati in controtendenza, la percezione di un mercato del lavoro asfittico trova riscontro nelle analisi sul campo. La carenza di opportunità lavorative continua a interessare una platea estesa di uomini, donne e giovani, specialmente nelle aree interne e periferiche della regione, dove lo spopolamento e l’assenza di investimenti organici amplificano il disagio sociale.
Secondo la linea espressa dal partito, la Calabria richiede un cambio di paradigma gestionale: meno focalizzazione sulla distribuzione di incarichi istituzionali e posizioni di sottogoverno, e una maggiore efficienza operativa che traduca in azioni concrete i programmi discussi durante le campagne elettorali, quando temi quali lo sviluppo economico, la tutela ambientale, la cultura e la sicurezza infrastrutturale tornano regolarmente al centro del dibattito.
In concomitanza con l’analisi dello scenario politico regionale, Azione ha avviato una fase di strutturazione interna e radicamento territoriale a livello provinciale. Al fine di garantire un presidio costante e qualificato sui temi chiave dello sviluppo locale, sono stati nominati i primi responsabili dei dipartimenti tematici della provincia di Cosenza:
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Organizzazione: Manuela Labonia (Sindaco di Pietrapaola);
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Enti Locali: Angelo Prioli (Vice Sindaco di Frascineto);
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Comunicazione e Social Media: Angela Forte;
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Ambiente: Rossella Iaquinta;
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Agricoltura: Alfonso Guido;
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Sanità: Angelica Quintieri;
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Viabilità e Trasporti: Sandro Cinelli;
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Sport: Miriam Lo Tufo;
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Tutela del Benessere degli Animali: Carmine De Rose.
Sulla nuova configurazione organizzativa è intervenuta la segretaria provinciale, Stefania Postorivo, precisando che la scelta di affidare i dipartimenti e strutturare i tavoli tematici risponde alla volontà del partito di consolidare una struttura snella, efficiente e fortemente radicata, capace di veicolare con chiarezza una proposta politica improntata al pragmatismo e al riformismo.
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