Scuola, in arrivo 1.234 assunzioni in Calabria: Cosenza fa la parte del leone con 522 cattedre

Svolta per i precari storici: oltre 500 cattedre a tempo indeterminato nel Cosentino per superare l'incertezza estiva. Ecco come verranno ripartiti i posti e chi rischia il trasferimento

Volta pagina il mondo della scuola in vista del prossimo anno scolastico. Il governo ha finalmente sciolto le riserve e chiarito il quadro delle immissioni in ruolo, autorizzando un totale di 46.642 assunzioni a tempo indeterminato su tutto il territorio nazionale.

Per la Calabria si tratta di una boccata d’ossigeno notevole: alla nostra regione sono stati destinati 1.234 nuovi posti, un segnale importante per la stabilità del sistema educativo locale. A guidare la classifica regionale delle stabilizzazioni è proprio la provincia di Cosenza, che da sola intercetta ben 522 nuove assunzioni, confermandosi l’area con la maggiore concentrazione di opportunità.

I dettagli nel Cosentino: primaria e infanzia al centro

I numeri per la provincia bruzia aprono una speranza concreta per centinaia di docenti precari che, dopo mesi di attesa e incertezza estiva, puntano al tanto agognato contratto a tempo indeterminato.

Analizzando la distribuzione dei posti nel Cosentino, i segmenti più rilevanti riguardano la scuola di base (posto comune):

  • Scuola Primaria: è il settore che registra il contingente più ampio, con ben 143 unità.

  • Scuola dell’Infanzia: segue a ruota con un numero consistente di 79 posti.

Criteri di assegnazione: come funzionano le assunzioni

L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) ha già delineato le modalità con cui verranno assegnate le cattedre disponibili. Salvo precedenze, la ripartizione avverrà al 50% secondo i canali tradizionali:

Canale di reclutamento Quota di posti
Concorsi ordinari (per titoli ed esami in vigore) 50% dei posti
Graduatorie ad Esaurimento (GaE) 50% dei posti

La priorità assoluta: Prima di procedere con le nuove immissioni in ruolo, una quota di 53 cattedre sarà riservata prioritariamente ai docenti cosiddetti “perdenti posto”, per garantirne la ricollocazione.

Il nodo esuberi e la mobilità forzata

Non mancano, tuttavia, le note dolenti legate alla mobilità ordinaria e straordinaria. Per 23 docenti perdenti posto a livello regionale, purtroppo, non è stata riscontrata alcuna disponibilità di cattedra nella provincia in cui prestavano servizio. Una situazione complessa che costringerà questi insegnanti a fare le valigie o a viaggiare per raggiungere le nuove sedi assegnate pur di mantenere il ruolo.

Nello specifico del territorio cosentino, sono stati registrati 14 esuberi distribuiti su dieci diverse classi di concorso. La situazione più critica si focalizza sulla classe A013 (Discipline letterarie, latino e greco), che conta attualmente tre docenti in soprannumero che saranno inevitabilmente soggetti a trasferimento.

Redazione

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