Caos ferrovie tra Calabria e Sicilia: la Procura di Paola indaga sul taglio dei cavi nel Cosentino

Fari puntati sulla tratta San Lucido-Longobardi e sui ripetuti furti nella provincia di Cosenza. Al vaglio le ipotesi di furto e sabotaggio

Treni fibra ottica recisa 2

Un grave danneggiamento alla rete infrastrutturale ferroviaria ha bloccato i collegamenti tra la Sicilia e il resto della penisola, spingendo la Procura di Paola, sotto la direzione del procuratore Domenico Fiordalisi, ad avviare un’indagine ad ampio raggio. Gli inquirenti si muovono su un doppio binario investigativo: da un lato l’ipotesi di un tentativo di furto finito male, dall’altro quella di un vero e proprio atto di sabotaggio mirato.

L’attenzione degli investigatori si concentra in modo particolare sulla provincia di Cosenza, un’area già pesantemente colpita da questo fenomeno. L’episodio più recente sul versante tirrenico cosentino è stato localizzato nel segmento compreso tra le stazioni di San Lucido e Longobardi. La vulnerabilità di questa specifica area è supportata dai precedenti cronologici: negli ultimi mesi la rete ferroviaria cosentina è stata bersaglio di almeno quattro furti di rame, in uno dei quali il presunto autore è rimasto folgorato durante la manomissione dei cavi ad alta tensione.

Treni fibra ottica recisa

I rilievi tecnici effettuati da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) hanno introdotto un elemento di forte anomalia rispetto ai classici reati predatori. A essere recisi, infatti, non sono stati i conduttori in rame, ma i cavi in fibra ottica. Poiché la fibra è priva di valore sul mercato nero dei metalli, il suo danneggiamento solleva il sospetto di un’azione deliberata per colpire l’infrastruttura strategica nazionale. La fibra ottica è infatti fondamentale per la sicurezza stradale, gestendo i sistemi di segnalamento e il protocollo europeo di controllo del traffico Ertms.

La simultaneità delle azioni – che hanno toccato anche il Crotonese nelle tratte di Isola Capo Rizzuto e Cutro – ha amplificato i disagi, determinando ritardi e cancellazioni su scala nazionale. Le indagini della Polfer, rese complesse dall’assenza di telecamere di videosorveglianza nei punti colpiti, proseguono nel massimo riserbo per identificare i responsabili e stabilire se si sia trattato di criminalità comune o di un attacco orchestrato contro la rete dei trasporti.

Redazione

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