Viabilità, al via i lavori sulla SP 166 nel Cosentino: un’opera strategica tra sicurezza e tutela archeologica

Avviato il primo lotto di adeguamento dell’arteria che collega la SS 534 a Cassano. Il presidente della Provincia Faragalli: «Infrastruttura cruciale per la mobilità e l'economia della Sibaritide»

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Hanno preso ufficialmente il via i lavori di adeguamento e messa in sicurezza del primo lotto della Strada Provinciale 166. L’apertura del cantiere segue il via libera definitivo concesso dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, arrivato al termine degli accertamenti tecnici resisi necessari dopo il rinvenimento di alcune strutture di interesse archeologico lungo il tracciato.

L’intervento rappresenta uno snodo cruciale per la mobilità del comprensorio, configurandosi come un’opera destinata a migliorare in modo significativo la sicurezza stradale e i collegamenti tra la Strada Statale 534 (Spezzano–Castrovillari), il centro abitato di Cassano all’Ionio e la SP 163.

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I dettagli tecnici del progetto

Il progetto esecutivo, redatto dagli ingegneri Eugenio Filice e Pietro Bisciglia e validato dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP), l’ingegnere Gianluca Morrone, è stato affidato all’impresa Cima Costruzioni Srl. La direzione dei lavori sarà curata dallo stesso ingegner Filice.

Le opere interesseranno un segmento stradale di 3,744 chilometri, compreso tra la progressiva chilometrica 15+580 e l’intersezione con la SP 163. L’obiettivo primario è l’adeguamento dell’arteria ai più moderni standard di sicurezza e compatibilità ambientale. Tra gli interventi di maggiore rilevanza figurano la realizzazione di una nuova rotatoria dal diametro di 35 metri – con lo spostamento dell’attuale bivio di circa 180 metri verso nord – volta a eliminare le criticità dell’attuale intersezione a “T”, ottimizzando la visibilità. La nuova piattaforma stradale presenterà una larghezza complessiva di 9,50 metri, suddivisa in due corsie da 3,50 metri (una per senso di marcia) e banchine laterali da 1,25 metri, oltre a interventi mirati alla regimentazione delle acque superficiali e alla ridefinizione plano-altimetrica del tracciato.

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Le dichiarazioni del presidente Faragalli

Sull’avvio delle attività è intervenuto il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli, che ha sottolineato la rilevanza strategica dell’opera per l’intero comprensorio.

«L’avvio di questo cantiere rappresenta un traguardo importante per la Provincia di Cosenza e per un territorio che attendeva da tempo un intervento capace di garantire maggiore sicurezza e una migliore qualità della mobilità», ha dichiarato il presidente Faragalli. In merito ai ritardi legati ai ritrovamenti storici, il capo dell’amministrazione provinciale ha precisato: «Il ritrovamento di reperti archeologici ha imposto un inevitabile rallentamento dell’iter, ma abbiamo scelto di affrontare ogni fase con responsabilità e nel pieno rispetto delle indicazioni della Soprintendenza. Oggi possiamo finalmente consegnare ai cittadini un’opera che guarda al futuro senza rinunciare alla tutela del patrimonio storico e culturale».

Il presidente ha poi evidenziato l’impatto socio-economico della SP 166, definendola «un’infrastruttura strategica per il collegamento tra l’area della Sibaritide e il Cassanese. Investire sulla sicurezza delle strade significa investire sulla qualità della vita delle comunità, sulla competitività delle imprese, sul turismo e sul diritto dei cittadini a muoversi in condizioni adeguate».

Sinergia istituzionale e prospettive future

A margine della presentazione del cantiere, Faragalli ha espresso il proprio ringraziamento alla struttura tecnica e politica dell’ente, citando i progettisti Filice e Bisciglia, il RUP Morrone e il personale del Settore Viabilità della Provincia. Un ringraziamento specifico è stato rivolto al consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Giuseppe Turano, per l’attività di raccordo svolta tra gli organi politici e il territorio. «La collaborazione tra la struttura tecnica e gli organi politici continua a rappresentare il valore aggiunto che ci consente di trasformare la programmazione in opere concrete», ha aggiunto il presidente.

L’ente di piazza XV Marzo punta a proseguire sulla linea del potenziamento infrastrutturale per colmare i deficit storici dell’area. «La Provincia continua a lavorare con determinazione per recuperare il ritardo infrastrutturale accumulato negli anni. Ogni cantiere aperto è il segno concreto di un impegno mantenuto e della volontà di costruire una rete viaria sempre più moderna, efficiente e sicura», ha concluso Faragalli, assicurando un monitoraggio costante per garantire il completamento dell’opera nei tempi contrattuali previsti.

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