Crisi Amaco, scatta l’allarme licenziamenti. Bianca Rende: «Regione e Comune aprano subito un tavolo»

Dopo il mancato accordo con il Consorzio Autolinee, la capogruppo in Consiglio comunale a Cosenza chiede l'applicazione della clausola sociale e il subentro di Cometra per salvare 110 famiglie

Amaco

La crisi dell’Amaco entra nella sua fase più critica. L’istanza presentata al giudice delegato dal curatore fallimentare, il dottor Caldiero, per avviare le procedure di riduzione del personale propedeutiche al licenziamento collettivo, accende i riflettori sulla tenuta occupazionale e sui servizi di mobilità della città capoluogo. Sulla vicenda è intervenuta duramente Bianca Rende, capogruppo in Consiglio comunale a Cosenza, che ha definito la situazione un epilogo purtroppo prevedibile dopo il naufragio delle trattative per l’acquisizione dell’azienda da parte del Consorzio Autolinee.

Secondo l’esponente politica, i mesi di confronto tra le sigle sindacali e l’amministratore giudiziario non sono bastati a colmare i vuoti lasciati da una politica che non ha saputo trovare soluzioni tempestive. Rende sottolinea come la salvaguardia dell’intero organico aziendale debba rimanere la priorità assoluta per garantire un futuro dignitoso ai dipendenti, richiamando la Regione Calabria alle proprie responsabilità dopo le promesse rimaste finora disattese. La richiesta è quella di istituire immediatamente un tavolo di confronto formale che coinvolga direttamente i lavoratori e i sindacati, abbandonando ogni logica di strumentalizzazione elettorale.

La consigliera ha inoltre rimarcato l’assurdità di uno scenario in cui una città capoluogo si trovi privata o fortemente limitata nel servizio di trasporto pubblico locale. Vista la ristrettezza dei tempi imposta dalle procedure fallimentari, Rende ha avanzato due proposte concrete per sbloccare la vertenza:

  • Il ruolo della Regione: L’ente guidato dal presidente Occhiuto dovrebbe riprendere l’iter per il subentro del consorzio Cometra, percorso già prospettato dall’assessore Gallo. Tale soluzione garantirebbe l’assorbimento del personale, come previsto dai regolamenti dello stesso consorzio. L’occasione, secondo Rende, dovrebbe coincidere con l’attuazione del nuovo Piano dei Trasporti regionale, essenziale per ridisegnare la mobilità in un territorio penalizzato dallo spopolamento e dalla carenza di collegamenti interni.

  • L’impegno del Comune di Cosenza: L’amministrazione di Palazzo dei Bruzi è chiamata a fare della vertenza Amaco un punto cardine delle proprie politiche urbane. Nello specifico, la capogruppo suggerisce che i lavoratori Amaco vengano integrati nel progetto del Brt (Bus Rapid Transit) e che la gestione della sosta tariffata e dei parcheggi coperti venga affidata in concessione prevedendo una clausola sociale per il riassorbimento del personale, superando l’ipotesi di progetti di finanza ritenuti svantaggiosi per le casse pubbliche.

In conclusione, Bianca Rende ha espresso pieno sostegno alla linea unitaria e solidaristica adottata dai sindacati, che puntano alla tutela di ogni singolo dipendente senza distinzioni. Un atteggiamento che, secondo la consigliera, d’ora in avanti dovrà essere fatto proprio anche dalle istituzioni, non più chiamate a fare da spettatrici ma ad assumersi responsabilità precise per evitare un danno sociale irreversibile che colpirebbe 110 lavoratori e le loro famiglie.

Redazione

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