Ripristinare lo storico collegamento ferroviario diretto tra Crotone e la Capitale, rompendo l’isolamento di un bacino di oltre 300 mila abitanti. È questo l’obiettivo della richiesta formale presentata il 27 giugno 2026 dal Comitato Magna Graecia – Gruppo Jonia, dall’Associazione Ferrovie in Calabria e dall’Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino.
La proposta, indirizzata alle istituzioni competenti, punta a un’attivazione in via sperimentale che collegherebbe Crotone a Roma attraversando i centri strategici di Corigliano-Rossano, Sibari, Cosenza, Paola e Scalea.
Il piano tecnico: treni “Blues” e sgancio automatico a Paola
L’idea cardine del progetto si basa sull’efficienza e sulla tecnologia moderna, aggirando i limiti della rete non ancora completamente elettrificata. Ecco come funzionerebbe:
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Nuovi convogli: Sostituzione del materiale rotabile di un attuale Intercity Roma–Reggio Calabria con due treni Blues di ultima generazione a tripla alimentazione (diesel, elettrico e batteria).
La “scissione” a Paola: Il viaggio rimarrebbe invariato da Roma fino alla stazione di Paola. Qui, i due convogli si separerebbero automaticamente:
Una sezione proseguirebbe sulla linea tirrenica verso Reggio Calabria.
L’altra sezione attraverserebbe la galleria Santomarco per servire Cosenza, Torano, Sibari, Corigliano-Rossano, Cariati, Cirò e Crotone.
I promotori sottolineano che la soluzione lascerebbe invariato il Contratto di Servizio Nazionale Intercity. Non servirebbero nuovi investimenti infrastrutturali, corse aggiuntive o stravolgimenti d’orario, risultando a costo zero sia per lo Stato che per la Regione Calabria.
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