Momenti di forte tensione e pesanti disagi si sono registrati nel pomeriggio di oggi presso lo scalo ferroviario di Cosenza Vaglio Lise. A causare la mobilitazione e le proteste dei viaggiatori è stata la cancellazione improvvisa e senza preavviso del treno regionale 5640 diretto a Reggio Calabria, la cui partenza era programmata per le ore 15:23.
Secondo quanto segnalato da alcuni passeggeri presenti sullo scalo, la comunicazione della soppressione è apparsa sui tabelloni elettronici della stazione soltanto dieci minuti prima dell’orario di partenza previsto, cogliendo di sorpresa oltre cinquanta utenti che si trovavano già sulle banchine.
Mancanza di assistenza e l’intervento della Polizia
Le criticità maggiori hanno riguardato la gestione dell’emergenza. Nelle fasi iniziali della contestazione, i viaggiatori – tra cui si registrava la presenza di una donna in avanzato stato di gravidanza e di diversi turisti stranieri – hanno denunciato l’assenza di personale di assistenza di Trenitalia sul piazzale o in prossimità dei binari, una circostanza che ha lasciato l’utenza priva di indicazioni e di soluzioni alternative immediate, come l’attivazione di autobus sostitutivi.
La situazione di stallo è stata parzialmente sbloccata grazie all’intervento di due agenti della Polizia di Stato in servizio presso lo scalo. Sollecitati dai passeggeri, gli operatori sono riusciti a mettersi in contatto con la dirigenza ferroviaria, ottenendo le motivazioni ufficiali del disservizio: la tratta fino alla stazione di Paola è stata annullata a causa dell’improvvisa assenza del capotreno.
Coincidenze saltate e soluzioni private
L’alternativa ufficiale prospettata dall’azienda è stata il rinvio della partenza al convoglio successivo, calendarizzato per le ore 16:23. Lo slittamento di un’ora ha tuttavia compromesso i piani di viaggio della quasi totalità dei presenti, determinando la perdita sistematica delle coincidenze con i treni a lunga percorrenza e a rilevanza nazionale in partenza dall’hub ferroviario di Paola.
Di fronte alla prospettiva di rimanere bloccati e in mancanza di navette sostitutive predisposte dal gestore della linea, diversi passeggeri si sono visti costretti a raggiungere la costa tirrenica autonomamente, ricorrendo a servizi di taxi privato con tariffe che hanno toccato i 70 euro per tratta.
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