Cosenza, emergenza carceri in Consiglio comunale: approvata risoluzione unanime per il “Sergio Cosmai”

Il civico consesso impegna Sindaco e Giunta a sollecitare il Ministero della Giustizia. Tra le priorità: contrasto al sovraffollamento, potenziamento sanitario e rimozione dei pannelli in plexiglass

un momento dell'intervento della consigliera comunale Chiara Penna

Il Consiglio comunale di Cosenza, riunitosi nel pomeriggio di lunedì 29 giugno presso la sala delle adunanze di Palazzo dei Bruzi, ha approvato all’unanimità una risoluzione formale incentrata sulle condizioni strutturali e detentive della Casa circondariale “Sergio Cosmai”. Il documento impegna il Sindaco Franz Caruso e la Giunta a trasmettere l’atto ai vertici istituzionali competenti, tra cui il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), il Provveditorato regionale, la direzione dell’istituto, i Garanti nazionale e regionale, e la deputazione parlamentare del territorio.

La sessione consiliare è stata presieduta dal consigliere Giuseppe d’Ippolito, in base alle norme statutarie (art. 21) e regolamentari (art. 17), a causa della contemporanea assenza giustificata del Presidente Giuseppe Mazzuca e dei Vicepresidenti. L’ordine del giorno, incentrato esclusivamente sulla situazione carceraria, è scaturito da un documento di cui è prima firmataria la consigliera Chiara Penna, presidente della commissione consiliare Legalità, e sottoscritto dai consiglieri Francesco Turco, Ivan Commodaro, Andrea Golluscio, Giuseppe d’Ippolito, Alessandro Rendace e Alfredo Dodaro.

Le criticità evidenziate dalla Garante comunale

Il dibattito ha preso le mosse dalla relazione trasmessa dalla Garante comunale delle persone private della libertà personale, la dottoressa Emilia Corea. Il testo ha messo in luce nodi critici strutturali legati alla vivibilità degli spazi detentivi, alla tutela della salute e al persistente fenomeno del sovraffollamento. A titolo esemplificativo, i dati relativi ai primi mesi dell’anno evidenziano una presenza costante superiore alla capienza regolamentare di 220 posti: 286 detenuti rilevati il 5 marzo, 284 il 20 marzo e 277 il 25 maggio.

Un focus specifico è stato dedicato alla presenza di pannelli in plexiglass apposti alle finestre delle celle, i quali, limitando il naturale ricambio d’aria e l’ingresso della luce solare, incidono negativamente sul microclima interno, specialmente in concomitanza con le elevate temperature estive.

Gli interventi del dibattito consiliare

Nel corso della discussione, la consigliera Chiara Penna ha sottolineato l’importanza della sinergia tra le istituzioni e la Camera Penale di Cosenza (guidata dall’avvocato Roberto Le Pera), evidenziando che il percorso per la rimozione delle schermature in plexiglass è in via di definizione anche grazie al coinvolgimento del senatore Fausto Orsomarso. Penna ha inoltre richiamato la sentenza “Torreggiani” del 2013 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, evidenziando come i rimedi adottati a livello nazionale nell’ultimo decennio abbiano avuto un impatto prevalentemente compensativo piuttosto che strutturale, e ha rimarcato la necessità di potenziare le misure alternative alla detenzione, citando i dati nazionali sui suicidi in carcere (76 nel 2025 e 24 nel 2026).

La consigliera Alessandra Bresciani si è soffermata sulla vulnerabilità dei detenuti stranieri e delle persone affette da patologie psichiatriche, categorie esposte a forme di isolamento dovute a barriere linguistiche e alla carenza di personale specialistico e psicologico. Bresciani ha inoltre proposto soluzioni organizzative per garantire il diritto al culto e alla libertà religiosa, come la strutturazione di turni differenziati per la preghiera comunitaria del venerdì al fine di conciliare le esigenze di sicurezza con la dignità della persona.

Il capogruppo di “Franz Caruso Sindaco”, Ivan Commodaro, ha evidenziato la necessità di mantenere un equilibrio tra la sicurezza e la tutela dei diritti fondamentali sanciti dagli articoli 2, 3, 27 e 32 della Costituzione. Commodaro ha preso atto positivamente della disposizione del Capo del DAP, Stefano Carmine De Michele – giunta su impulso del Sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni –, volta alla rimozione immediata dei pannelli in plexiglass dal “Sergio Cosmai”, ribadendo tuttavia l’esigenza di vigilare sulle problematiche che rimangono aperte.

La consigliera Bianca Rende ha richiamato i dati dell’ultimo rapporto dell’associazione “Antigone”, evidenziando come a fronte di reati stabili o in calo si registri un incremento della durata delle pene e della recidiva, con il 45,9% dei detenuti che è già stato in carcere da una a quattro volte. Il consigliere Alessandro Rendace, nel suo intervento d’esordio, ha auspicato un mutamento di approccio culturale nei confronti della funzione della pena, sul modello dei sistemi penitenziari scandinavi, tesi principalmente alla rieducazione e al reinserimento sociale. Il consigliere Francesco Alimena ha invece richiamato le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) relative al principio di equivalenza delle cure, focalizzandosi sul diritto alla salute sessuale, riproduttiva e all’inclusione delle persone LGBTQIA+ all’interno delle strutture carcerarie.

La posizione del Sindaco Franz Caruso

Prima della votazione, il Sindaco Franz Caruso ha espresso soddisfazione per l’istituzione, avvenuta sotto la sua consiliatura, della figura del Garante comunale e per la convergenza unanime dell’aula su temi legati alla dignità umana. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di una delocalizzazione della struttura rispetto all’area urbana in cui sorge, giudicandola non più rispondente ai canoni minimi di rispetto personali.

In merito ai pannelli in plexiglass, pur rilevando l’assenza di comunicazioni ufficiali scritte direttamente indirizzate al Comune, Caruso ha preso atto delle dichiarazioni rilasciate all’agenzia ANSA circa la decisione del DAP di procedere alla rimozione, definendo l’atto una parziale risposta che non deve però far passare in secondo piano le residue criticità relative ai servizi igienico-sanitari e al sovraffollamento delle celle.

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