Sanità in Calabria, Occhiuto difende l’intesa Unical-Annunziata e rassicura sui fondi comunitari

Il presidente esprime massima fiducia nella magistratura cosentina e rivendica il rilancio del nosocomio, escludendo ritardi o perdite di finanziamenti per la rete territoriale

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso piena serenità in merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Cosenza sulla convenzione stipulata tra l’Università della Calabria (Unical) e l’Azienda Ospedaliera “Annunziata”. Intervenendo sulla vicenda, il governatore ha manifestato rammarico per il ricorso a esposti contrari a tali dinamiche di sviluppo, ribadendo tuttavia la massima fiducia nell’operato della magistratura per una rapida definizione dei fatti.

Il rilancio dell’ospedale “Annunziata”

Il vertice della giunta regionale ha colto l’occasione per tracciare un bilancio sull’evoluzione della struttura ospedaliera cosentina, ricordando come fino a pochi anni fa l’Annunziata registrasse indici qualitativi tra i più bassi a livello nazionale. Secondo la linea tracciata dall’amministrazione, la sinergia strategica e gli investimenti economici congiunti tra la Regione e l’ateneo di Rende hanno permesso la trasformazione del presidio in un policlinico universitario assistenziale. Una metamorfosi strutturale che, per l’esecutivo, ha aumentato l’attrattività della sanità calabrese, richiamando professionisti e scienziati di rilievo nazionale, tra cui la professoressa Franca Melfi e il dottor Bruno Bonavita.

La gestione dei fondi per la sanità territoriale

In un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, il governatore ha inoltre fatto il punto sullo stato finanziario e attuativo della sanità territoriale, con particolare riferimento ai progetti per la realizzazione di Case della salute, Case di comunità e Ospedali di comunità.

Occhiuto ha escluso categoricamente l’esistenza di un deficit di risorse o il rischio di dispersione dei finanziamenti disponibili sotto l’attuale presidenza. Laddove si registrino rallentamenti di natura burocratica o procedurale nella cantierizzazione delle singole opere, la macchina regionale – secondo quanto dichiarato – interviene con tempestive rimodulazioni e riprogrammazioni degli interventi. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione resta la salvaguardia della continuità progettuale per evitare la perdita di opportunità di sviluppo per il territorio calabrese.

Redazione

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