Il dibattito sul futuro dei collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno si arricchisce di una conferma istituzionale di rilievo. Quella che finora era un’incongruenza segnalata da diverse forze politiche e organi di stampa è diventata una certezza condivisa anche dal presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto: allo stato attuale, il progetto dell’Alta Velocità ferroviaria in territorio calabrese non ha riscontri concreti.
La nuova linea Salerno-Reggio Calabria non ha ancora superato la fase teorica. Ad eccezione del raddoppio della galleria Santomarco, infrastruttura strategica per il collegamento tra Paola e Cosenza, a sud di Praia a Mare mancano sia le pianificazioni progettuali sia le coperture economiche. Secondo le stime attuali, il completamento dell’opera fino a Reggio Calabria richiederebbe lo stanziamento di oltre 18 miliardi di euro.
Lo scenario è stato delineato chiaramente dallo stesso Occhiuto durante un recente intervento su SkyTg24. Il governatore ha evidenziato lo scarso impatto dei fondi europei sulla rete ferroviaria locale:
“Il Pnrr non ha inciso come in altre regioni, anche perché non abbiamo avuto grandi interventi infrastrutturali nel settore ferroviario. Anzi, purtroppo, l’Alta velocità non raggiunge ancora la Calabria. Questo è un tema che dovrà essere affrontato nei prossimi anni, perché è giusto che l’Alta velocità interessi anche la mia regione”.
La carenza di collegamenti veloci rischia inoltre di generare un forte squilibrio logistico in vista della possibile costruzione del Ponte sullo Stretto. Senza un adeguato potenziamento della rete ferroviaria di superficie, infatti, l’efficacia e i benefici della struttura di collegamento stabile tra Calabria e Sicilia verrebbero fortemente ridimensionati.
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