Un omaggio istituzionale e collettivo ha ricordato a Cosenza la figura di Franco Abruzzo, giornalista cosentino e storico presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, scomparso il 12 aprile 2025 all’età di 86 anni. La cerimonia si è svolta nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, dove è stata consegnata una targa commemorativa alla famiglia.
Sulla targa è incisa la frase “La verità prima di tutto”, motto che ha accompagnato la carriera professionale di Abruzzo, insieme alla definizione di “voce libera e coscienza critica del giornalismo italiano”. Un riconoscimento promosso dalla Commissione Cultura del Comune di Cosenza, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio comunale e con il sostegno dell’Amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso.
Nel corso della cerimonia è stato ricordato il profondo legame tra Abruzzo e la sua città d’origine, nonostante una carriera sviluppata principalmente in Lombardia. Il sindaco Franz Caruso ha sottolineato come il giornalista rappresenti una delle espressioni più alte della cosentinità e della calabresità, evidenziando il suo contributo alla crescita culturale della professione giornalistica e il suo impegno per il riconoscimento del giornalismo come percorso accademico.
Particolare rilievo è stato dato anche al valore simbolico di un ricordo personale del primo cittadino, legato a una telefonata ricevuta da Abruzzo nell’agosto 2023, testimonianza del rapporto tra il giornalista e la sua città natale. Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre ribadito l’intenzione dell’Amministrazione di avviare il percorso per l’intitolazione di uno spazio pubblico a Franco Abruzzo, compatibilmente con le procedure previste dalla normativa vigente e con eventuali deroghe per figure di rilievo nazionale.
La cerimonia è stata introdotta dal presidente della Commissione Cultura Mimmo Frammartino, che ha ricostruito le tappe principali della carriera del giornalista, dagli esordi in Calabria fino all’approdo a Milano nel 1962. Tra i passaggi ricordati, anche l’incontro con Walter Tobagi e i lunghi anni alla guida dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, oltre al ruolo di formatore di nuove generazioni di professionisti.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti diversi giornalisti che hanno condiviso testimonianze e ricordi. È stato evidenziato il ruolo di Abruzzo come punto di riferimento professionale e morale, descritto come “sentinella della democrazia” e “missionario del giornalismo”. Al centro dei vari interventi anche il suo contributo alla formazione deontologica della professione e il richiamo costante ai principi di correttezza e responsabilità dell’informazione.
La commemorazione ha messo in luce anche il forte legame personale del giornalista con Cosenza, le sue radici nel quartiere dello Spirito Santo e la formazione al Liceo Telesio, elementi considerati fondamentali nella costruzione della sua identità culturale e professionale.
Il momento conclusivo della cerimonia è stato affidato a un intervento musicale con l’arpa di Francesca Puterio, nipote di Abruzzo, che ha eseguito alcuni brani, tra cui un omaggio al tema di “Nuovo cinema Paradiso”, contribuendo a un clima di forte partecipazione emotiva.
L’iniziativa si è chiusa con i ringraziamenti della famiglia Abruzzo all’Amministrazione comunale e ai promotori dell’evento, in un contesto che ha unito memoria istituzionale e riconoscimento pubblico di una figura considerata di riferimento nel panorama del giornalismo italiano.
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