Cosenza, siglato il protocollo per la tutela del Fondo Edifici di Culto (FEC)

Ministero e Diocesi, confermando la volontà dello Stato di proteggere e restituire alla cittadinanza capolavori architettonici che sono, al tempo stesso, presidi di fede e simboli identitari del territorio

Importante passo in avanti per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e religioso della provincia cosentina. Presso la Prefettura di Cosenza è stato ufficialmente siglato un protocollo d’intesa per la tutela dei beni del Fondo Edifici di Culto (FEC), l’ente pubblico istituito nel 1985 e gestito direttamente dal Ministero dell’Interno.

La firma è avvenuta alla presenza del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, del prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, di monsignor Giovanni Checchinato (Vescovo della Diocesi di Cosenza-Bisignano) e dei rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine.

Il Fondo Edifici di Culto vanta una presenza capillare sul territorio calabrese, dove gestisce un totale di 8 chiese, nella provincia di Cosenza, che ospita la quota maggiore di questi beni, è attualmente al centro di un imponente piano di stanziamenti, con diversi interventi di restauro già avviati o in fase di programmazione.

I cantieri a Cosenza città e in provincia

Il piano degli interventi prevede investimenti per milioni di euro mirati non solo al risanamento estetico, ma anche alla sicurezza strutturale e sismica dei luoghi di culto.

  • Chiesa di San Francesco di Paola: previsti lavori di restauro, risanamento conservativo e miglioramento strutturale finanziati con 1,5 milioni di euro.

  • Chiesa di San Francesco d’Assisi: stanziati oltre 1,1 milioni di euro destinati al restauro conservativo e alla fondamentale valutazione del rischio sismico.

Altomonte e Corigliano Calabro

  • Altomonte: approvati due maxifinanziamenti da 1,5 milioni di euro ciascuno (per un totale di 3 milioni) destinati alla Chiesa di San Francesco di Paola e alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione (o della Visitazione).

  • Corigliano Calabro: pianificato un intervento di restauro e risanamento conservativo per la Chiesa di San Francesco di Paola, il cui importo complessivo è ancora in via di definizione.

Il punto su Rende, San Lucido e Cerisano

Particolarmente attivo il fronte di Rende, dove nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie si sono già conclusi i lavori di restauro conservativo e adeguamento degli impianti (per un valore di 300 mila euro). Per lo stesso sito è ora previsto l’avvio del restauro degli affreschi di proprietà del FEC, a cui si aggiungerà un ulteriore e massiccio investimento di 1,5 milioni di euro erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per il recupero della chiesa e del monastero attiguo.

Situazione diversa invece per San Lucido, dove al momento non si registrano interventi recenti sulla Chiesa della Santissima Annunziata, e per Cerisano: la Chiesa di Santa Maria degli Angeli è infatti attualmente al centro di una vertenza legale per l’accertamento della proprietà, formalmente seguita dall’Avvocatura dello Stato. Il protocollo siglato oggi rimarca la sinergia tra istituzioni, Ministero e Diocesi, confermando la volontà dello Stato di proteggere e restituire alla cittadinanza capolavori architettonici che sono, al tempo stesso, presidi di fede e simboli identitari del territorio.

Redazione

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