La Regione Calabria valuta la rottamazione quinquies sul bollo auto

Interrogazione urgente del DPM sulla possibile adesione regionale alla definizione agevolata: cresce la pressione politica sulla Giunta tra attese dei cittadini e scadenze imminenti

La possibile adesione della Regione Calabria alla misura nota come “Rottamazione-quinquies” per i debiti legati al bollo auto è diventata un tema centrale nel dibattito politico regionale. Al centro della discussione si colloca un’interrogazione urgente presentata dal capogruppo dei Democratici Progressisti Meridionalisti (DPM), Francesco De Cicco, che ha chiesto un intervento immediato alla Giunta regionale e all’assessorato competente per fare chiarezza sulle intenzioni dell’amministrazione.

Secondo quanto evidenziato nell’atto ispettivo, l’ipotesi di una definizione agevolata delle cartelle esattoriali relative alla tassa automobilistica rappresenterebbe un’opportunità significativa per una vasta platea di contribuenti calabresi in difficoltà economica. De Cicco ha infatti sollecitato la Regione ad attivarsi rapidamente, dichiarando: «è necessario che la Regione intervenga immediatamente al fine di aderire alla cosiddetta ‘Rottamazione-quinquies’ anche per quanto riguarda i debiti relativi alla tassa automobilistica».

L’interrogazione non si limita però alla richiesta di adesione, ma ricostruisce anche lo stato del percorso politico-amministrativo della proposta. Nel documento si sottolinea come da tempo si discuta della possibilità di introdurre una misura di alleggerimento fiscale legata al bollo auto, e come anche alcuni esponenti della maggioranza regionale abbiano presentato una proposta di legge in materia. Tuttavia, secondo quanto riportato da De Cicco, l’iter si sarebbe sostanzialmente arenato dopo una prima fase di esame in Commissione.

Il consigliere regionale ha infatti ricordato che «da tempo si parla della possibilità di consentire ai cittadini calabresi di accedere alla definizione agevolata delle cartelle relative al bollo auto. Sappiamo che esponenti della maggioranza regionale hanno persino depositato una proposta di legge in tal senso. Tuttavia, da quando è stata presentata, la proposta è stata esaminata una sola volta in Commissione e da allora non si è saputo più nulla. Ad oggi non è chiaro quale sia la reale volontà politica della Giunta e della maggioranza su una misura che potrebbe interessare migliaia di contribuenti».

Un ulteriore elemento centrale della discussione riguarda il quadro normativo nazionale. La legislazione vigente, infatti, consentirebbe alle Regioni e agli enti locali di aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nonostante questa possibilità già prevista, la Regione Calabria non avrebbe ancora adottato alcun provvedimento ufficiale in tal senso.

Particolarmente rilevante, secondo il DPM, è anche il fattore tempo. La finestra per un’eventuale adesione alla misura risulterebbe infatti prossima alla scadenza, aumentando la pressione politica sulla Giunta regionale. In questo contesto, la rottamazione viene descritta come uno strumento potenzialmente utile non solo per i cittadini, ma anche per imprese e lavoratori in difficoltà, contribuendo a una maggiore regolarizzazione dei debiti fiscali e a un miglioramento complessivo della compliance tributaria.

Nel testo dell’interrogazione si chiede quindi una posizione chiara e definitiva da parte dell’esecutivo regionale. «molti cittadini attendono una risposta concreta. Per questo chiediamo alla Giunta regionale di uscire dall’ambiguità e dire chiaramente ai calabresi cosa intende fare. Non è accettabile che, a pochi giorni dalla scadenza prevista dalla normativa nazionale, regni ancora l’incertezza», si legge nel documento.

Infine, De Cicco ribadisce la necessità di decisioni tempestive su una materia considerata socialmente sensibile. «quando si parla di tasse e di opportunità per alleggerire il peso economico sulle famiglie, servono decisioni rapide e trasparenti. I calabresi meritano risposte e non silenzi», conclude il capogruppo del DPM, rilanciando così la richiesta di un intervento immediato della Regione.

Redazione

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